salvini nave aquarius porti italiani
Migranti ed Europa
Spagna: con sfiducia, Sanchez premier
CASO AQUARIUS
13 Giugno Giu 2018 1450 13 giugno 2018

Spagna, accogli anche noi che vorremmo l'esilio da questa Italietta

Scene da Muppet show in parlamento. Ministri ed ex che si bloccano su Twitter. Uffici stampa-bodyguard in placcaggio sul premier al G7. Espatriamo a Madrid, che ha tanto cuore. A suon di #PedroSánchezNudo.

  • ...

Se avete già cercato una meta per le vacanze estive, tra offerte all inclusive e diritto alla restituzione della caparra, sono convinta che qualcuno di voi sia stato tentato dal biglietto di sola andata. Un esilio low cost per togliervi dal comprensibile imbarazzo di certe scene da Muppet show («Questo lo posso dire?», «No»); di ex ministri bloccati sui social dai nuovi o di figure di rilievo dell’opposizione che, sempre sui social, se le danno di santa ragione (avete riso anche voi, vero?); di primi ministri trascinati via dall’obiettivo delle telecamere di mezzo mondo come nel più classico dei red carpet festivalieri veneziani (un giorno affronteremo la questione del delirio d’onnipotenza degli uffici stampa). Il momento è complesso, è evidente, dunque meglio elaborare un piano B che contempli l’espatrio da stilare con criteri irreprensibili: quelli dei rotocalchi.

FRANCIA TROPPO FUORI FUOCO. Fino a poco fa la Francia sarebbe stata forse la prima scelta sulla mappa. Oggi non è più così. Il presidente Emmanuel Macron e la consorte Brigitte Trogneux non sono infatti chi credevamo all’insediamento all’Eliseo: rivelatasi tanto impeccabile quanto noiosa, l’immagine della coppia presidenziale rispecchia quella di un Paese che sembra fuori fuoco, almeno quanto il nostro.

SCRICCHIOLA PURE LA MERKEL. Un appannamento generale che coinvolge anche i vicini tedeschi però. Il regno del terrore di Angela Merkel sull’Europa, secondo la concezione tutta italiana che vuole la cancelliera senza cuore come un funzionario dell’Agenzie delle entrate, scricchiola sotto i colpi di alleanze sempre meno pure. E quei tailleur tutti uguali, pantalone nero e giacca colorata a tre o quattro bottoni, non aiutano.

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron.

GETTY

Se si guarda fuori dall’Europa ecco gli Stati Uniti, se solo non ci fosse il presidente Donald Trump a guidare la Casa Bianca esattamente come guida il suo account Twitter (è di domenica il titolo sul G7 che diceva "L’accordo era fatto, poi Trump ha twittato"). Ormai tutte le speranze sono appuntate sulla first lady Melania (o se preferite Didonald, in omaggio alle ancelle di Margaret Atwood), vera sorpresa dell’amministrazione.

CANADA? QUELLE CALZETTE... Essendo però troppo poco, forse possiamo dirottare il volo intercontinentale sul Canada, dove Justin Trudeau è diventato il volto di una nazione da sempre accogliente e d’indole gentile. Dovremmo far mettere un embargo su quelle calzette ridicole del primo ministro, ne siamo coscienti, ma ci penseremo una volta lì.

Il premier canadese Justin Trudeau.

Resta poi sempre in corsa l’Inghilterra, dove sono in comando le donne: la regina Elisabetta è un’icona inarrivabile, e se Camilla Parker Bowles aspetta alla finestra il suo turno, noi aspettiamo alla finestra che le cognate Kate Middleton e Meghan Markle entrino in rotta di collisione. Il tutto mentre la prima ministra Theresa May fa Penelope a Downing Street: di notte disfa la tela dell’apocalisse che la Brexit le tesse durante il giorno. Piove sempre, è quasi vero, ma dopo tutti gli sceneggiati Bbc visti conosciamo le contromisure.

SPAGNA, BELLOCCI AL POTERE. Chi ci rimane dunque? Di sicuro la Spagna. In fondo, cosa le manca? Hanno tanto sole cuore e amore, una corrida da magazine tra la regina Letizia e la suocera Sofia di cui leggere mentre siamo dal parrucchiere, un Pil pro capite in crescita (molto più del nostro), un re bello e un primo ministro ancora più bello che ci farebbe trovare i porti aperti qualora volessimo arrivare via mare. E per i più pigri, segnalo che l’hashtag di riferimento con cui partecipare al dibattito pubblico è già pronto: #PedroSánchezNudo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso