Macron Conte
14 Giugno Giu 2018 0845 14 giugno 2018

Scontro Italia-Francia, prove di mediazione per ricucire lo strappo

Macron chiama Conte nella notte: «Mai avuto intenzione di offendere». Salvo il vertice in programma a Parigi il 15 giugno. Scatta l'ora della distensione: «Impegno comune per i soccorsi».

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Diplomazie al lavoro per ricucire lo strappo tra Italia e Francia innescato dal caso Aquarius. Nella notte c'è stata una lunga telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e il premier italiano Giuseppe Conte. Un colloquio definito «cordiale» da Palazzo Chigi, nel tentativo di distendere i toni dopo che appena 24 ore prima lo stesso Macron aveva rifiutato di scusarsi per le parole pronunciate sul caso Aquarius. Anche grazie a questo colloquio il vertice del 15 giugno a Parigi è stato confermato, con l'intenzione di approntare «nuove iniziative comuni sui migranti». Il ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini, ha commentato: «Scuse o non scuse, bado alla sostanza non alla forma. Bene il chiarimento con la Francia».

CONTE: «IL CASO È CHIUSO». «Macron mi ha detto che le frasi rivolte all'Italia non sono attribuibili a lui», ha detto Conte, spiegando che «il caso con la Francia ormai è chiuso ora occorre cambiare le regole di Dublino». «Abbiamo concordato di cooperare in modo stretto», ha aggiunto Conte, «coinvolgendo tutti i Paesi Ue, La questione immigrazione non può essere demandata solo all'Italia. La mia visita a Parigi resta. Ci teneva molto a mantenere l'invito e sarà da me raccolto».

«CHIEDERO' COLLABORAZIONE SUI MIGRANTI». Il premier Giuseppe Conte ha poi scritto su Fb: «Vi garantisco che a Parigi, come fatto sino ad oggi, porterò la richiesta dell'Italia di un'ampia collaborazione e solidarietà a livello europeo sul tema immigrazione. È arrivato il momento di dare vita a una politica migratoria efficace, che veda il nostro Paese non più solo a gestire le emergenze che riguardano i tanti migranti che giungono sulle nostre coste».

Ieri sera ho parlato a lungo al telefono con il Presidente francese Emmanuel Macron sulla situazione della nave...

Geplaatst door Giuseppe Conte op donderdag 14 juni 2018

L'ELISEO: «NESSUNA INTENZIONE DI OFFENDERE». Nel corso del colloquio telefonico, ha chiarito una nota di Palazzo Chigi, Macron «ha sottolineato di non aver pronunciato alcuna espressione volta a offendere l'Italia e il popolo italiano. Il presidente della Repubblica ha ricordato di aver sempre difeso la necessità di una solidarietà europea accresciuta nei confronti dell'Italia». Macron e Conte «hanno confermato l'impegno della Francia e dell'Italia a prestare i soccorsi nel quadro delle regole di protezione umanitaria delle persone in pericolo». «È il tempo della distensione», ha detto poi il presidente francese, Emmanuel Macron. «Dall'inizio del mio mandato ho la volontà di collaborare con l'Italia», ha aggiunto il presidente secondo alcune dichiarazioni riprese da Bfm-Tv.

«L'ITALIA È UN PARTNER VICINO». «C'è il tempo delle emozioni e il tempo del lavoro per affrontare questioni importanti come la crisi migratoria», aveva dichiarato la ministra francese degli Affari europei, Nathalie Loiseau, prima di aggiungere: «Abbiamo bisogno di parlare con l'Italia, è un grande partner, un grande vicino».

DI MAIO: «NON INDIETREGGIAMO». Meno conciliante la posizione del vicepremier Luigi Di Maio. «Finché non arriveranno le scuse», aveva detto, «noi non indietreggiamo». Di Maio ha sottolineato che «questo deve essere chiaro per questa vicenda e per il futuro» circa i prossimi tavoli che ci saranno in Europa. «È finita l'epoca in cui si pensava che l'Italia la puoi sempre abbindolare».

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