Maroni, tifo Salvini, ma manca soluzione

Processo a Maroni: l'ex presidente condannato a un anno

Il tribunale di Milano ha inflitto anche 450 euro di multa all'ex ministro dell'Interno. Al centro dell'inchiesta la vicenda delle presunte pressioni indebite per far ottenere un viaggio a Tokyo e un contratto di lavoro a due ex collaboratrici.

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Il Tribunale di Milano ha condannato a un anno e a 450 euro di multa Roberto Maroni, ex Governatore della Lombardia ed ex ministro dell'Interno, tra gli imputati per la vicenda con al centro presunte pressioni indebite per far ottenere un viaggio a Tokyo e un contratto di lavoro a due sue ex collaboratrici ai tempi del suo incarico al Viminale, Maria Grazia Paturzo e Mara Carluccio. Maroni è stato condannato per un solo capo di imputazione.

PRESSIONI SU EUPOLIS. Maroni è stato condannato solo per la turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente in quanto, secondo l'accusa, avrebbe esercitato 'pressioni' per far ottenere un contratto di collaborazione con Eupolis, ente di ricerca della Regione, a Mara Carluccio. E per questo i giudici della quarta sezione penale del Tribunale, presieduti da Maria Teresa Guadagnino, hanno inflitto la stessa pena dell'ex presidente all'allora capo della sua segreteria politica Giacomo Ciriello.

MARONI: «NON MI SCORAGGIO». «Vengo assolto e condannato allo stesso tempo. Un colpo al cerchio e una alla botte»: è stato il commento di Roberto Maroni alla sentenza del Tribunale di Milano che lo ha condannato «per una raccomandazione mai fatta». «Sono deluso, ma non mi scoraggio», ha fatto sapere l'ex presidente della Lombardia, «ribadisco la mia totale estraneità a qualsiasi comportamento illecito e proprio per questo sono certo che in appello verrò completamente assolto».

IL LEGALE: «ROBERTO È SOLLEVATO». Maroni è comunque «sollevato» perché «l'induzione indebita, parente stretto della concussione e tra i reati più gravi che possono essere contestati» a un politico è caduta e per quell'accusa è stato assolto «perché il fatto non sussiste», ha spiegato a caldo dopo la sentenza il suo legale, l'avvocato Domenico Aiello, che lo ha sentito subito al telefono. Tutti, ha aggiunto, «conoscevate questo processo per il viaggio a Tokyo e il Tribunale per questo lo ha assolto».

10 MESI PER L'EX SEGRETARIO GENERALE. Sono poi stati inflitti 10 mesi, 20 giorni e 300 euro di multa all'ex segretario generale della Regione Lombardia Andrea Gibelli, 6 mesi e 200 euro di multa a Mara Carluccio, l'unica a vedersi riconosciute le attenuanti generiche. Il collegio ha disposto l'interdizione dai pubblici uffici per Maroni, Ciriello e Gibelli per la durata della pena, la sospensione condizionale della pena per tutti gli imputati. La non menzione invece è stata disposta per tutti tranne che per Maroni.

ASSOLTI PER IL VOLO A TOKYO. Maroni e Ciriello sono invece stati assolti perché il fatto non sussiste dall'accusa di induzione indebita per le presunte pressioni per far ottenere un viaggio a Tokyo a Maria Grazia Paturzo. Il pm Eugenio Fusco aveva chiesto per Maroni 2 anni e mezzo, per Ciriello 2 anni e 2 mesi, per Gibelli 1 anno e 8 euro di multa e per Carluccio 10 mesi e 800 euro di multa. Il collegio ha disposto pure, come chiesto dal pm, la trasmissione degli atti per falsa testimonianza per Grazia Paturzo, per Isabella Votino portavoce dell'ex Governatore, per l'avvocato Cristina Rossello, amica di Paturzo e parlamentare di Forza Italia e per l'allora dg di Eupolis Alberto Brugnoli. Le motivazioni saranno depositate in 90 giorni.

Tutte le tappe del caso giudiziario

  • 14 luglio 2014. Maroni e il capo della sua segreteria politica, Giacomo Ciriello, contestualmente a una serie di perquisizioni ricevono un'informazione di garanzia, così come Mara Carluccio. L'accusa è "induzione indebita a dare o promettere utilità". L'indagine, condotta dai carabinieri del Noe e coordinata dai pm di Busto Arsizio Eugenio Fusco (era applicato) e Pasquale Addesso, nasce da alcune intercettazioni del caso Finmeccanica.
  • 24 luglio. L'indagine viene trasferita alla Procura di Milano. Nel frattempo, viene iscritto nel registro degli indagati Alberto Brugnoli allora direttore generale di Eupolis. - 30 settembre. Informazione di garanzia al segretario generale della Regione Lombardia, Andrea Gibelli per "turbata libertà di scelta del contraente". Qualche giorno dopo, il 2 ottobre, in seguito a un interrogatorio di 10 ore davanti al pm Fusco, si scopre che è indagato pure Christian Malangone, direttore generale 'Business planning & control' di Expo 2015.
  • 6 novembre. Alberto Brugnoli, nel frattempo dimessosi dalla direzione di Eupolis, patteggia 8 mesi per uscire dall'inchiesta e tornare alla carriera accademica.
  • 3 giugno 2015. Il pm Fusco chiude le indagini in vista della richiesta di rinvio a giudizio per Maroni e gli altri 4 indagati a cui si aggiunge, come ente, Expo 2015 spa indagata da circa un paio di mesi.
  • 21 luglio. Il pm chiede il rinvio a giudizio per l'ex Governatore e i suoi coimputati. - 30 settembre. Si apre l'udienza preliminare. Maroni chiede e ottiene di essere giudicato con rito immediato. Per lui il dibattimento si aprirà il primo dicembre. Malangone ed Expo chiedono, invece, il rito abbreviato.
  • 4 novembre. Malangone viene condannato in abbreviato a 4 mesi mentre la società Expo viene assolta.
  • 1 dicembre. Si apre il processo in immediato per Maroni, ma viene subito rinviato di quattro mesi.
  • 4 febbraio 2016. Il processo con rito ordinario scelto da Ciriello, Gibelli e Carluccio viene riunito con quello in immediato a carico di Maroni.
  • 3 marzo. Prende il via il dibattimento che si dilunga per due anni per via di uno stop per le elezioni amministrative, in quanto Maroni è capolista a Varese, e a causa di molti rinvii soprattutto per un impedimento per motivi di salute dell'avvocato Domenico Aiello, difensore dell'allora numero uno del Pirellone, e anche per uno sciopero dei penalisti.
  • 13 settembre 2017. Malangone viene assolto in appello con la formula "perché il fatto non sussiste".
  • 22 marzo 2018. Il pm chiede 2 anni e mezzo di carcere per Maroni, 2 anni e 2 mesi per Ciriello, 1 anno e 800 euro di multa per Gibelli e 10 mesi e 800 euro di multa per Carluccio. Chiesta anche la trasmissione degli atti in Procura per falsa testimonianza per Maria Grazia Paturzo, per Isabella Votino portavoce dell'ex Governatore e per l'avvocato Cristina Rossello, amica di Paturzo e parlamentare di FI.
  • 19 aprile. Il difensore di Maroni, nella sua arringa, chiede l'assoluzione con la formula più ampia sostenendo che i fatti contestati "non sono mai esistiti" e parla di "trattamento ad personam" da parte della Procura per l'ex presidente lombardo.
18 Giugno Giu 2018 1436 18 giugno 2018
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