In programma Governo superare campi rom
Politica
22 Giugno Giu 2018 1242 22 giugno 2018

Rom e sinti, lettera delle associazioni a Di Maio e Salvini

«In questi ultimi giorni le nostre comunità vivono un rinnovato sentimento di preoccupazione e paura che ci agita», scrivono le sigle. Ricordando come la rabbia sia condivisa. E invitano a un incontro per collaborare a un vero cambiamento. 

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Egregi signori ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio,

in questi ultimi giorni le nostre comunità stanno vivendo un rinnovato sentimento di preoccupazione e paura che ci agita, un sentimento ben comprensibile considerando che la nostra è una storia di discriminazione e persecuzione plurisecolare. Questa paura è la stessa che molti italiani hanno affrontato nella loro storia. Ricordiamo il trattamento simile subito dagli italiani negli Stati Uniti d'America. Nel 1891 a New Orleans, 11 italiani furono vittime del più grande linciaggio della storia americana. L'odio razziale diretto agli immigrati appena arrivati dall'Italia aveva creato un clima in cui il linciaggio era giustificato agli occhi dei politici. Gli italiani in America venivano denigrati come «mendicanti pigri» e «criminali violenti». Theodore Roosevelt, che in seguito divenne presidente, descrisse il linciaggio come una «cosa piuttosto buona».

Questo clima ha fatto soffrire molto a lungo gli italiani. Oggi siamo noi a soffrire in Italia allo stesso modo e a provare lo stesso tipo di paura. È anche comprensibile che ci sia della rabbia perché la situazione di rom e sinti in Italia non è stata risolta. Potete crederci se vi diciamo che 130 mila rom e sinti provano la stessa rabbia per lo stesso motivo. Per questo potete anche credere che con il nostro impegno abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per migliorare la situazione a livello locale e nazionale. Per molti anni abbiamo visto che i governi non hanno svolto le azioni necessarie per risolvere i problemi reali che ci affliggono e abbiamo visto spendere il molto denaro dei contribuenti italiani ed europei con un approccio sbagliato alla situazione, rivolto all’assistenza e a internare i rom nei campi, una soluzione inefficace, che ha prodotto più degrado e emarginazione, ma fino a ora non abbiamo ricevuto alternative credibili.

Sappiamo che la società italiana ha problemi urgenti, profondi e antichi, che preoccupano e affliggono molti dei nostri concittadini, come la corruzione, la criminalità organizzata, la disfunzione delle istituzioni pubbliche e il numero crescente di femminicidi. A tutto questo si è aggiunto negli ultimi anni il fenomeno della migrazione di chi scappa da guerre e fame. Sappiamo che 5 milioni di italiani vivono attualmente in povertà. Sappiamo che il nostro Paese si trova di fronte al problema della disoccupazione su larga scala, soprattutto per i giovani, e della mancanza di case di edilizia popolare per far fronte a un bisogno che affligge una larga fascia di popolazione, tra cui anche famiglie rom e sinte. Questi problemi rendono difficile la vita degli italiani e risolverli è un obiettivo di tutti.

Avete formato un governo che chiamate «del cambiamento». Vi chiediamo di considerare che incolpare e attaccare le comunità rom e sinti non risolverà questi problemi e non porterà alcun cambiamento positivo, anzi renderà più difficile la convivenza sociale, così come l’odio e il linciaggio razziale degli italiani in America non ha risolto nulla e non ha portato alcun cambiamento positivo. Per queste ragioni Vi chiediamo un incontro urgente con le associazioni rom e sinte, membri del Forum rom, sinti e caminanti istituito dall'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar) in conformità con la Strategia nazionale di inclusione dei rom.

Vorremmo poter esprimere le nostre opinioni su ciò che potremmo considerare soluzioni reali per i rom e i sinti. Fino a ora, siamo stati assolutamente determinati ad assumerci la nostra parte di responsabilità nella ricerca di soluzioni a vantaggio dell'Italia e dei suoi cittadini di origine rom e sinti. Vi chiediamo di condividere questa determinazione e di essere aperti a lavorare per un vero cambiamento positivo, per far sì che le persone non sentano paura e rabbia, ma coraggio e speranza, per offrire a rom e sinti e a tutti gli italiani una vita migliore. In attesa di un vostro cortese riscontro, porgiamo i nostri migliori saluti.


Dijana Pavlovic – Alleanza Romanì Santino Spinelli – Associazione Them Romanò Radames Gabrielli- Associazione Nevo Drom Fabio Suffre – Associazione Sucar Drom Gennaro Spinelli – Associazione FutuRom Giulia Di Rocco – Associazione Amici di Zefferino, Associazione Romanì Kriss Saska Jovanovic – Associazione Romnì Onlus Ion Dumitru – ROWNI Roma Women Network Italy Remzija Chuna – Associazione Rom e Romnia Europea Giorgio Bezzecchi –Cooperativa Romano Drom, Associazione Museo del Viaggio Fabrizio de Andrè Daniela De Rentiis – Accademia d’Arte Romanì Samir Alija – Associazione New Romalen Ernesto Grandini – Associazione Sinti di Prato Aldo Levak – Associazione Romano Glaso Arabela Staicu – Associazione Liberi Paolo Cagna Ninchi – Associazione Upre Roma

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