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Fico,domani riunione abolizione vitalizi

Tagli vitalizi, cosa contiene la delibera di Fico

Il presidente della Camera ha illustrato il testo che sarà votato tra il 9 e il 13 luglio. Il nuovo regime entrerebbe in vigore dal primo novembre. Porterà un risparmio di circa 40 milioni di euro. 

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Il presidente della Camera Roberto Fico ha illustrato all'Ufficio di presidenza di Montecitorio il testo della delibera per il superamento dei vitalizi degli ex deputati. Se il testo passerà com'è, il nuovo sistema che ricalcola tutti i vitalizi finora percepiti sulla base del sistema contributivo entrerà in vigore alla Camera dal primo novembre. La delibera verrà votata nella settimana tra il 9 e il 13 luglio, e gli emendamenti potranno essere presentati entro giovedì. La misura, secondo le stime del presidente della Camera, porterà a un risparmio di circa 40 milioni di euro.

VITALIZIO MINIMO DI 980 AL MESE. Secondo la proposta, il "vitalizio minimo" sarà di 980 euro al mese, e andrà a chi ha fatto una sola legislatura. Il minimo per chi subirà una decurtazione superiore al 50% del vitalizio sarà di 1.470 euro. I vitalizi erogati ad ex deputati dalla Camera sono in tutto 1.405: di questi, 1.338 saranno ricalcolati e dunque abbassati, mentre i restanti 67 non verranno ritoccati. In base alla delibera, quelli percepiti da ex deputati che hanno sulle spalle almeno quattro legislature si fermeranno al valore del 31 ottobre prossimo, alla vigilia dell'applicazione della delibera ove venga approvata. Immediata la reazione dell'Associazione degli ex parlamentari che ha minacciato una class action nei confronti dell'Ufficio di presidenza della Camera e di Roberto Fico.

IL CALCOLO CONTRIBUTIVO. Nel dettaglio la proposta del presidente della Camera, secondo quanto si apprende, prevede la rideterminazione secondo i princìpi del metodo di calcolo contributivo degli assegni vitalizi, delle quote di assegno vitalizio dei trattamenti previdenziali pro rata e dei trattamenti di reversibilità maturati sulla base della normativa vigente alla data del 31 dicembre 2011. La rideterminazione, ha spiegato Fico, è effettuata moltiplicando il montante contributivo individuale per il coefficiente di trasformazione relativo all'età anagrafica del deputato alla data della decorrenza dell'assegno vitalizio o del trattamento previdenziale pro rata.

BASE IMPONIBILE CONTRIBUTIVA. La base imponibile contributiva è determinata, secondo quanto previsto dalle disposizioni per i dipendenti pubblici, sulla base dell'ammontare dell'indennità parlamentare lorda definito dalla normativa vigente nel periodo di riferimento. La quota di contribuzione a carico del deputato è pari all'aliquota percentuale della base imponibile prevista dalla normativa di riferimento, ivi ricomprendendo l'aliquota della eventuale contribuzione ai fini del completamento volontario del quinquennio della legislatura e l'aliquota della eventuale contribuzione aggiuntiva ai fini del conseguimento del diritto al trattamento di reversibilità.

LA QUOTA A CARICO DELLA CAMERA. La quota di contribuzione a carico della Camera dei deputati è pari al prodotto tra l'aliquota percentuale a carico del deputato e il valore di 2,75. Il montante contributivo individuale, rivalutato sulla base dell'andamento del Pil in conformità a quanto previsto nell'ordinamento generale, viene trasformato in prestazione pensionistica applicando i coefficienti di trasformazione, determinati ad hoc dall'Inps nel documento citato e allegati alla bozza di deliberazione, relativi all'età anagrafica dei deputati alla data della decorrenza dell'assegno vitalizio o del trattamento previdenziale pro rata.

I TRATTAMENTI DI REVERSIBILITÀ. Per quanto riguarda i trattamenti di reversibilità, le quote previste dalla normativa vigente ai fini della liquidazione dei trattamenti di reversibilità sono rapportate al trattamento previdenziale spettante all'avente causa, come rideterminato ai sensi della deliberazione. Quanto ai limiti massimi e minimi del trattamento previdenziale così rideterminato, Fico ha spiegato che nella delibera si prevede che l'ammontare dei trattamenti previdenziali rideterminati non può comunque superare l'importo degli assegni vitalizi in vigore alla data dell'inizio del mandato parlamentare di ciascun deputato. Inoltre, l'ammontare dei nuovi vitalizi non può comunque essere inferiore all'importo del trattamento previdenziale maturato da un deputato che abbia svolto il mandato parlamentare nella sola XVII legislatura e che abbia maturato il diritto al compimento del sessantacinquesimo anno di età, corrispondente a 980 euro netti mensili. Nel caso in cui la rideterminazione del trattamento secondo la proposta di deliberazione sia superiore al 50% di quello in godimento, il limite minimo è aumentato a 1.470 euro.

Fico: «Il ricalcolo porterà un risparmio da 200 milioni a legislatura»

«Per costruire questa proposta abbiamo collaborato con Inps e Istat», ha spiegato Fico su Facebook. Il presidente della Camera, ricordando che il ricalcolo porterà un risparmio da «200 milioni di euro a legislatura», ha aggiunto: «Con la riunione di oggi la delibera è stata incardinata. Si procederà adesso all'esame da parte dei membri dell'ufficio di presidenza che potranno presentare proposte di modifica entro il prossimo 5 luglio. Poi si passerà alla votazione. Questo è un ulteriore passo per il superamento definitivo dei privilegi».

Si è appena concluso l'Ufficio di Presidenza in cui ho illustrato la delibera sui vitalizi. La proposta che ho...

Geplaatst door Roberto Fico op Woensdag 27 juni 2018

Le reazioni, Rosato (Pd): «Delibera fragile»

«Mi pare una delibera molto, molto fragile», ha commentato il vicepresidente della Camera Ettore Rosato. «Noi», ha spiegato, «siamo sempre stati favorevoli al superamento del sistema dei vitalizi, ma questa delibera è così fragile che sono preoccupato possa resistere davanti al fatto che la vara solo la Camera e non anche il Senato. Noi comunque siamo favorevoli all'obiettivo e ci comporteremo di conseguenza».

CARFAGNA: «NO ALLA RAPINA CONTRO LE VEDOVE». «Sì al ricalcolo dei vecchi vitalizi per eliminare un privilegio, no alla rapina di Stato contro le vecchiette rimaste vedove. I totem si possono abbattere, ma con intelligenza, senza pretendere lo scalpo del (presunto, incolpevole) nemico». Così Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia, in un tweet al termine dell'Ufficio di presidenza. «Forza Italia è a favore del ricalcolo ed esaminerà con spirito costruttivo la proposta presentata dal presidente Roberto Fico, ma ritiene che si possa migliorare anche per evitare che finisca per incappare in rilievi della Corte Costituzionale e si debba poi ricominciare tutto daccapo».

27 Giugno Giu 2018 1007 27 giugno 2018
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