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27 Giugno Giu 2018 1100 27 giugno 2018

Chi è Fabio Vaccarono, papabile direttore generale della Rai

Il country manager di Google tra i nomi per la direzione generale di Viale Mazzini. Breve biografia dell'uomo di Ivrea passato dal mondo dei giornali ai nuovi media. E che piace al Movimento 5 stelle.

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Prima i giornali, poi Google, adesso la televisione pubblica? Circola con sempre più insistenza il nome di Fabio Vaccarono per la direzione generale della Rai. La nomina, diversamente dai posti in consiglio d'amministrazione, spetta al governo e in particolare al Tesoro, dove siede il tecnico Giovanni Tria. Difficile che sia lui a dare la linea: questa è una partita fondamentale per il governo e gli equilibri tra i due partiti che lo compogono.

(Leggi anche: Palinsesti Rai, conferme e novità per l'autunno 2018)

ESPERTO DI INNOVAZIONE E TECNOLOGIE. Se la Lega, secondo un'indiscrezione pubblicata da Il Foglio, valuterebbe il nome di Gianmarco Mazzi, socio dell'agente Lucio Presta, il Movimento 5 stelle di Luigi Di Maio guarderebbe invece con più interesse a una figura manageriale di peso, capace di rappresentare anche con la sua biografia quella tensione verso l'innovazione e le nuove tecnologie che è nel dna del M5s, o almeno lo era in quello degli esordi. Da questo punto di vista Vaccarono può spendere alcune carte importanti e, nonostante non sia stato al momento contattato personalmente, il suo nome pare sia circolato a Roma con una certa insistenza.

Uomo più di dialogo che di scontro, Vaccarono è anche il manager che ha "chiuso" il contenzioso pregresso di Google con il Fisco versando 306 milioni

Classe 1971, di Ivrea, bocconiano, Vaccarono ha inizato la sua carriera nella società di consulenza Bain&Company per poi passare nel 2004 in Starcom Mediavest. Da lì in avanti tutta una carriera concentrata sui media e la pubblicità: Rcs Advertising (ha lavorato con Colao), poi direttore generale di Sole 24 Ore System, nel 2009 il salto in Manzoni, la concessionaria pubblicitaria del gruppo Espresso, con l'incarico di amministratore delegato e direttore generale, dove si interfacciava direttamente con l'Ingegnere Carlo De Benedetti. Se fino a qui il cv di Vaccarono certifica la sua conoscenza del mondo dei media, è il salto in Google nel 2012 come Country manager che lo caratterizza come uomo dei “nuovi media”.

DIALOGO SIA CON M5S SIA CON FI. In questo incarico Vaccarono è tra l'altro uomo che ha cercato con il Fisco una strada “aperturista”, versando 306 milioni a sistemazione delle partite pregresse. Attento a evitare scontri, uomo di mediazioni più che di strappi, di Vaccarono si ricordano nel Movimento 5 stelle anche per la sua partecipazione a Ivrea al convegno organizzato dalla Casaleggio e Associati nel 2017. Nello stesso anno, però, ha partecipato anche a un'iniziativa di Forza Italia. Come a dire: andiamo a parlare con chi ci chiama, senza preclusioni.

LA FAMIGLIA LEGATA A OLIVETTI. E però, allo stesso tempo, Vaccarono è anche un “uomo” della sua terra, quella Ivrea olivettiana che è nel pantheon ideale della galassia grillina: il nonno è stato assunto nell'azienda modello di un'Italia innovativa e allo stesso tempo inclusiva dal capostipite Camillo Olivetti, il padre da Adriano. Fabio, invece, dopo un'esperienza nei media italiani, ha rivolto la sua attenzione alla Silicon Valley. Anche questo è un racconto dei tempi.

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