Savona, Europa sia più forte ed equa
Politica
Aggiornato il 11 luglio 2018 28 Giugno Giu 2018 1410 28 giugno 2018

Reddito di cittadinanza, cosa sappiamo su tempi e coperture

Fraccaro: «Non possiamo dare date certe, ma spero si faccia nel 2018». L'idea, condivisa dal ministro Savona, è di destinare almeno il 20% dei fondi europei alla lotta contro la povertà.

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Il reddito di cittadinanza? «È la priorità di questo governo», dice il ministro per i Rapporti con il parlamento Riccardo Fraccaro, fedelissimo di Luigi Di Maio. Ma «date certe non possiamo darle». La speranza è di introdurlo «già nel 2018, nel 2019 sicuramente sarà fatto». Un grosso punto interrogativo, tuttavia, riguarda anche le necessarie coperture finanziarie (leggi anche: Di Maio apre ai voucher in agricoltura e turismo).

VERSO LA LEGGE DI STABILITÀ

Il cavallo di battaglia del Movimento 5 stelle in campagna elettorale avrebbe ricevuto uno stop dal ministro dell'Economia, Giovanni Tria. Eppure, secondo Di Maio, «le coperture ci sono e saranno inserite nella prossima legge di Stabilità». Indiscrezioni di stampa sostengono che il governo italiano avrebbe già avviato una trattativa con l'Unione europea, per chiedere flessibilità - ovvero margini di spesa in deficit - fino allo 0,5% del Pil, e starebbe preparando una manovra da 18 miliardi di euro.

IL PRIMO PASSO È LA RIFORMA DEI CENTRI PER L'IMPIEGO

Di sicuro c'è che per il reddito di cittadinanza l'ostacolo principale resta quello delle risorse, visto che non è scontato che si possa pescare dal Fondo sociale europeo. Si parla di circa 3,4 miliardi, cofinanziati e non ancora utilizzati, che potrebbero essere sfruttati per riformare i centri per l'impiego, primo passo verso il sussidio promesso dal M5s. A regime, secondo stime degli stessi pentastellati, per il reddito di cittadinanza vero e proprio ne servirebbero altri 15.

FRACCARO VUOLE ATTINGERE AI FONDI EUROPEI

Ma è proprio in questa direzione che guarda anche il ministro Fraccaro: «Una battaglia importante la faremo in Europa. Vogliamo che l'Italia abbia uno strumento europeo per rilanciare l'economia. Il parlamento ha votato una misura per cui almeno il 20% dei fondi europei venga destinato alla lotta contro la povertà. Chiediamo di poter spendere questi soldi».

ANCHE SAVONA CI CREDE

Il concetto è stato ribadito, l'11 luglio, dal ministro agli Affari europei Paolo Savona: «Il governo sta lavorando a un modello di reddito di cittadinanza» compatibile con l'utilizzo dei «fondi strutturali europei di cui il Fondo sociale è una componente». Se il reddito di cittadinanza «avesse un ruolo di mero sostegno al reddito» ci sarebbero problemi di compatibilità. Ma con «misure attive» il Fondo sociale europeo «potrebbe sostenerlo» (leggi anche: Il reddito di cittadinanza del M5s coi soldi Ue? Cosa non torna).

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