Toti, governo posa su segretari politici
CAPTATIO MALEVOLENTIAE
30 Giugno Giu 2018 0900 30 giugno 2018

Forza Italia, a Toti c'è un limite

La reazione del governatore agli attacchi dei colleghi. Le promesse di "Luigiga" Di Maio. La mancia su Roma di Parnasi. E lo ius asfaltandi della Raggi. Il meglio del peggio della settimana. 

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DIPARTITO DEMOCRATICO. Debacle del Pd alle elezioni amministrative: ai ballottaggi di domenica 24 giugno, sono ‘cadute’ anche le ultime roccaforti rosse di Massa, Pisa e Siena, conquistate dal centrodestra.

A TOTI C’È UN LIMITE. Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, all’interno di Forza Italia è uno degli esponenti dato come più vicino al Carroccio. Lui non ha mai smentito, ma di fronte agli attacchi dei suoi colleghi di partito ha sbottato: «Non voglio stare con la Lega da succube. Chi non vuole fare niente all'interno di Forza Italia vuole una Lega al doppio o al triplo di noi. Non mi si accusi di essere la 'quinta colonna' della Lega: la quinta vera colonna della Lega è chi sta a guardare l'orizzonte sperando che l'onda non lo centri».

LUIGIGA DI MAIO. «La connessione a Internet diventi un diritto primario di ogni cittadino. Siamo al lavoro per tutelare questo diritto» ha dichiarato Di Maio ipotizzando «uno Stato che interviene e fornisce gratuitamente una connessione a Internet di almeno mezz'ora al giorno a chi non può ancora permettersela».

PANIC INSTINCT. I reati in Italia sono diminuiti, ma la sensazione di essere costantemente esposti a qualche rischio è cresciuta, tanto che il 39% della popolazione aspira ad avere una pistola per potersi difendere. È questo il quadro offerto dal Censis.

M-ALTA TENSIONE. Il destino della nave della Ong Lifeline, con 239 migranti a bordo, ha riaperto il conflitto tra Italia e Malta sull'accoglienza. Nonostante il pressing italiano, il governo maltese in un primo momento si è dichiarato «non competente» rifiutandosi di aprire il porto. Poi la nave ha attraccato a La Valletta, ma Malta ha deciso di intraprendere la linea dura: «Basta accessi a navi delle Ong finchè non sarà chiarita la loro responsabilità».

FIAT VOLUNTAS SUA. Il patron della Fiat, Sergio Marchionne, ha tentato di rabbonire Washington schierandosi dalla sua parte: «Capisco la posizione di Trump sui dazi e non è la fine del mondo. E l’Europa dovrebbe stare molto attenta a non esagerare nella risposta...».

LA MANCIA SU ROMA. «Ho pagato tutti». Lo ha confessato il costruttore Luca Parnasi da Rebibbia nel corso dell’interrogatorio sull’inchiesta ‘Stadio Capitale’. Ha ammesso dunque di non essersi mai fatto scrupoli a elargire somme di denaro a tutti i partiti pur di ottenere ‘favori’ per i suoi progetti.

VITALIZI CAPITALI. L'associazione degli ex deputati ha inviato a tutti i membri dell'Ufficio di presidenza della Camera una diffida stragiudiziale a non approvare la delibera di Fico sul taglio dei vitalizi. «L’operazione è vergognosa e colpisce i più anziani», è scritto nella nota alla quale potrebbe seguire una class action.

LOTTERIA ITALIA. La ‘sortition’, ovvero la selezione casuale, è la nuova idea lanciata da Beppe Grillo tramite il suo blog per scegliere i senatori. «Se sostituissimo le elezioni con il sorteggio e rendessimo il nostro parlamento veramente rappresentativo della società, significherebbe la fine dei politici e della politica come l’abbiamo sempre pensata» ha sostenuto il comico genovese.

IUS ASFALTANDI. «I sanpietrini sono un simbolo di Roma, ma vogliamo valutare la possibilità di toglierli dalle vie ad alta percorrenza, per le quali i costi di manutenzione sono molto elevati e dove sono più frequenti i danneggiamenti del manto stradale». Lo ha scritto la sindaca di Roma Virginia Raggi su Facebook.

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