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Pontida 2018, cosa pensano i militanti di Salvini e M5s

Il «suolo sacro» della Lega riunisce nuovi e vecchi sostenitori. Dal Nord e sempre più anche dal Sud. Con l'alleanza di governo da valutare e nuovi temi sul quale schierarsi. Il video reportage di L43.

  • Valerio Berra
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Stand della Calabria. La 'nduja va forte tra i militanti, nonostante il sole batta sul prato di Pontida. Arriva una ragazza: «Ti ho fatto pubblicità, c'è una mia amica che vuole una soppressata. Quanto costa?». Sulle spalle tiene appoggiata una lunga asta da cui sventola la bandiera con il Leone di San Marco. È tutta così Pontida 2018. C'è eccitazione nell'aria. I sondaggi danno la Lega sopra il 30%. Vecchi militanti, dalle magliette verdi e i cappellini con il Sole delle Alpi, si radunano assieme a quelli nuovi, vestiti di blu e con l'accento del Centro e Sud Italia. Lo speaker dell'evento annuncia i politici come fossero campioni di boxe: «Ed ecco a voooiiii... Luca Zaia, il Doge!».

NUOVI E VECCHI LEGHISTI. I militanti applaudono e sventolano le bandiere. Ci sono quelle con Salvini Premier, quella con scritto ancora Lega Nord. Quelle della Catalogna, della Russia e degli Stati Uniti. E intanto i nuovi e vecchi leghisti parlano. Si confrontano su migranti, reddito di cittadinanza, cinque stelle e su cosa fare finita questa esperienza di governo. Noi di L43 siamo stati con loro tutto il giorno. Ecco le loro voci e i loro volti.

1 Luglio Lug 2018 2013 01 luglio 2018
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