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Verso le elezioni europee
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Politica
2 Luglio Lug 2018 1808 02 luglio 2018

Lega delle Leghe, la mappa dei possibili alleati di Salvini in Europa

Il leader del Carroccio chiama a raccolta «tutti i movimenti liberi e sovrani che vogliano difendere le proprie frontiere e il benessere dei propri figli». Ecco le intese che ci sono già e quelle che potrebbero venire. 

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Steve Bannon, l'ex ideologo di Donald Trump, durante le elezioni del 4 marzo era Roma, convinto che l'Italia potesse essere il laboratorio per i sovranismi di tutta Europa. E apparentemente non aveva torto. Il 1 luglio, a Pontida, il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, ha lanciato una «Lega delle Leghe in Europa» che unisca i movimenti che «vogliono difendere le loro frontiere».

«UN REFERENDUM CONTRO LE ÉLITE» Le elezioni europee del 2019, ha detto, saranno «un referendum contro le élite, il mondo della finanza e quello del precariato». «Penso a una Lega delle leghe in Europa che includa tutti i movimenti liberi e sovrani che vogliano difendere le proprie frontiere e il benessere dei propri figli», ha detto il ministro. E ha aggiunto una frase paradossale: «per vincere abbiamo unito l'Italia, ora dovremo unire l'Europa».

IL LEGAME DELLE DESTRE È GIÀ FORTE. Il Financial Times ricorda come la Lega di Salvini abbia già forti legami con l'estrema destra europea, dal Fronte nazionale in Francia al partito Alternativa per la Germania in Germania. Il suo è un appello a tutte le forze di orientamento identitario ed euroscettico affinché uniscano le forze alle prossime elezioni europee, così da imprimere una svolta alle politiche dell'Ue dall'interno delle sue istituzioni. Ma come intende muoversi nel quadro europeo?

Salvini, gli obiettivi e i limiti della Lega delle Leghe

Il ministro da Pontida ha lanciato il progetto di un fronte sovranista per le prossime Europee. Ma è possibile un asse tra nazionalisti? L43 ne ha parlato con l'europarlamentare Zanni e il docente della Luiss Monti. Dopo aver archiviato la stagione della Lega Nord, ora Matteo Salvini punta ad allargare il suo orizzonte oltre l'Italia.

Potrebbe partire dall'Europa delle Nazioni e della Libertà il progetto della Lega delle leghe lanciato a Pontida da Matteo Salvini. È il gruppo politico del Parlamento europeo di estrema destra, di cui il nostro ministro degli Interni è già vicepresidente. I partiti che lo compongono dal 2015 chiedono l'uscita dall'Euro e la revisione dei trattati riguardo l'immigrazione. Dentro ci sono, il Partito delle libertà austriaco, Interesse fiammingo, il Fronte nazionale della Le Pen, Alternativa per la Germania, il Partito per la Libertà dei Paesi Bassi e candidati indipendenti polacchi, britannici e romeni.

Ma potrebbe anche allargarsi ai quattro di Visegrad. E non solo per la sbandierata amicizia verso il premier ungherese Viktor Orban, il sorvegliato speciale della Commissione Europea che ha progressivamente portato sotto il controllo dell'esecutivo la magistratura e i media.

UN VISEGRAD ESPANSO. A Praga, Bratislava, Varsavia e Budapest ci sono maggioranze di orientamento decisamente conservatore convinte che Bruxelles non tuteli i loro interessi e unite sulla questione migranti e sulla volontà di ammorbidire i rapporti con Mosca. Un sentire politico che sembra coinvolgere anche la Slovenia del Partito democratico e l'Austria del Cancelliere Sebastian Kurz. E poi ci sono i partiti di destra sovranista che crescono un po' in tutta Europa.

Insomma, il fronte dei sovranisti è ampio. Ma certo non è dato sapere come forze che per prima cosa rivendicano la propria identità nazionale possano trovare un terreno comune costruttivo.

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