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Politica
5 Luglio Lug 2018 2119 05 luglio 2018

Mattarella smentisce Salvini: nessun contatto

La Lega aveva fatto filtrare la notizia della disponibilità del Capo dello Stato a fissare un incontro sulla sentenza della Cassazione. La replica: all'oscuro di tutto.

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Incidente diplomatico tra il ministro degli Interni Matteo Salvini e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sull'incontro chiesto dalla Lega per discutere della sentenza della Cassazione sui 49 milioni di contributi statali illecitamente ricevuti dal partito e che, secondo i magistrati, adesso devono essere sequestrati, ovunque si trovino. L'entourage della Lega, nel pomeriggio, aveva fatto trapelare la notizia che ci sarebbero stati dei contatti in corso con il Quirinale. Alle 19.33 della sera l'agenzia Ansa batte questa notizia: «In corso contatti Lega-Quirinale, al rientro della missione dalla Lituania ci sarà la possibilità di individuare una data per l'incontro». Chi lo dice? «Li riportano fonti della Lega» scrive l'agenzia.

La smentita del Quirinale

Passano poco più di un'ora e, alle 20.40, arriva la doccia fredda: «Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è all'estero ed è all'oscuro di qualunque contatto» riporta l'Ansa citando, questa volta, una fonte della delegazione al seguito di Mattarella, che in quel momento si trova a Vilnius. L'impressione è che, questa volta, gli uomini di Via Bellerio abbiano fatto il passo più lungo della gamba. Anche perché, subito dopo che dal partito era stata fatta trapelare la notizia (falsa?) dei contatti, Salvini ha rilasciato un'altra dichiarazione alle agenzie che sapeva tanto di tentativo di tirare il presidente per la giacchetta: «Io sono qua - ha risposto il ministro ai giornalisti che lo attendevano fuori da Villa Taverna -. E sarei felice di incontrare Mattarella. So che è impegnato all'estero ma so che già in passato seguì la vicenda ed è sensibile al fatto che ci sia diritto di parola e di espressione in Italia».

Il pm di Genova: Matteo? mi sta simpatico

Chiedere un incontro al Capo della Repubblica su una sentenza del massimo organo giudiziario italiano già sembrava una mossa irrituale. La fuga di notizie sul fatto che Mattarella starebbe pensando di rispondere affermativamente, quello deve essere sembrato un po' troppo al Quirinale. Che così ha reagito. Intanto, è intervenuto anche il pm di Genova Francesco Cozzi, titolare dell'inchiesta che ha portato alla richiesta di sequestro. «Salvini? Mi sta simpatico. Gli auguro ogni bene, ma dobbiamo essere chiari: qui non c'è nulla di politico. E' una vicenda tecnica e la procura agisce su profili tecnici» ha dichiarato Francesco Cozzi. «Dobbiamo aspettare il Riesame - dice - e poi che la decisione diventi definitiva. Solo a quel punto si potrà procedere coi sequestri. Noi stiamo operando come avremmo fatto qualsiasi partito».

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