Marcello Pittella Arresti Regione Basilicata Domiciliari (2)
6 Luglio Lug 2018 0941 06 luglio 2018

Hanno arrestato il presidente della Basilicata Marcello Pittella

Il fratello del senatore Gianni è ai domiciliari. Le accuse sono falso e abuso d'ufficio. Eseguite altre 29 misure restrittive nell'ambito di un'inchiesta sul sistema sanitario lucano.

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Hanno arrestato il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Partito democratico), fratello del senatore Gianni. Il provvedimento è scattato nella mattina del 6 luglio 2018 e gli è stato notificato dalla Guardia di finanza che ha eseguito altre 29 misure restrittive nell'ambito di un'inchiesta sul sistema sanitario lucano su alcuni episodi di manipolazioni di concorsi e raccomandazioni. Pittella è stato sospeso dall'incarico di governatore e i poteri di presidente della Giunta sono passati alla vicepresidente Flavia Franconi, che è anche assessore alla Sanità.

I PITTELLA PARLANO DI VICENDA «SURREALE»

Pittella si trova agli arresti domiciliari nella sua casa di Lauria (Potenza). La conferma dell'arresto è giunta all'Ansa da persone vicine al governatore che hanno definito la sua posizione nella vicenda «surreale». Le accuse contestate a Pittella sono falso e abuso d'ufficio. Le indagini sono cominciate circa un anno e mezzo fa in seguito all'esposto di un dipendente di una ditta fornitrice di servizi che non aveva ricevuto la sua quota di Tfr. Le misure restrittive sono state effettuate nei confronti di persone coinvolte «a vario titolo in fatti riconducibili a reati contro la Pubblica amministrazione». L'attività «vede impegnati circa 100 tra uomini e donne delle Fiamme gialle».

«ERA IL DEUS EX MACHINA DELLA DISTORSIONE»

Secondo quanto ha scritto il gip di Matera Angela Rosa Nettis nell'ordinanza, Pittella era il deus ex machina della «distorsione istituzionale» che si è verificata nella sanità. Il governatore, stando alle accuse, «non si limita a espletare la funzione istituzionale formulando gli atti di indirizzo politico per il miglioramento e l'efficienza» della sanità regionale, «ma influenza anche le scelte gestionali» delle Asl «interfacciandosi direttamente con i loro direttori generali» tutti da lui nominati.

ASSERVIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

L'indagine della Guardia di finanza, sostiene il giudice, ha portato alla luce «un sistema di corruzione e asservimento della funzione pubblica a interessi di parte di singoli malversatori» su richiesta di una «moltitudine di questuanti» che sono l'espressione di «pubblici poteri apicali». Questuanti che si «interfacciano tra loro in uno scambio reciproco di richieste illegittime e promesse o dazioni indebite». La ratio che muove ed è al centro di questo sistema, ha scritto ancora il giudice, è sempre la stessa: vale a dire «la politica nella sua sempre più fraintesa accezione negativa e distorta, non più a servizio della realizzazione del bene collettivo ma a soddisfacimento dei propri bisogni di locupletazione e di sciacallaggio di potere e condizionamento sociale».

SCAMBIO DI FAVORI CON PUGLIA E CAMPANIA

È la politica infatti «che condiziona pesantemente» la gestione delle Asl lucane «e in particolar modo le procedure selettive per assumere personale nella sanità». E questo «non solo al fine di ampliare il consenso elettorale ma anche allo scopo di "scambiare" favori ai politici di pari schieramento che governano Regioni limitrofe, come è il caso della Puglia e della Campania». E se questo è il quadro, ha concluso il gip, il «deus ex machina di questa distorsione istituzionale» è proprio il governatore Marcello Pittella.

SALVINI CAVALCA L'INCHIESTA IN VISTA DELLE PROSSIME REGIONALI

Il ministro dell'Interno e segretario della Lega, Matteo Salvini, ha commentato così la notizia dell'arresto del governatore Pittella: «A prescindere dalle inchieste e dagli arresti delle scorse ore, Lega e centrodestra si preparano a liberare la Basilicata alle prossime elezioni regionali. Vogliamo rimettere al centro gli interessi di tutti i lucani e non solo di pochi affaristi». Il voto è previsto per il prossimo autunno.

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