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Migranti ed Europa
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Politica
6 Luglio Lug 2018 1220 06 luglio 2018

L'Unhcr torna sulla questione migranti: Ong vanno fatte lavorare

L'Alto commissariato delle Nazioni Unite ha ribadito che a tutte le imbarcazioni che possono salvare vite andrebbe offerto il posto sicuro più vicino. Felipe Camargo: «La Libia non lo è».

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L'Unhcr è tornata a bacchettare il governo italiano e l'Europa sulla questione delle Ong: «Ad ogni imbarcazione con la capacità di effettuare operazioni di salvataggio dovrebbe essere consentito di sbarcare nel posto sicuro più vicino». La posizione è stata ribadita in una conferenza stampa dal rappresentante per il sud Europa dell'agenzia Onu, Felipe Camargo. «Per noi», ha aggiunto, «momento la Libia non è un porto sicuro di sbarco».

Gli ha fatto eco anche il rappresentante dell'Unhcr in Libia Roberto Mignone: «Mi sembra difficile pensare che la guardia costiera libica possa salvarli tutti». La portavoce dell'Unhcr Italia Carlotta Sami ha spiegato che con il blocco delle Ong «la capacità di salvataggio è stata drasticamente ridotta e questo sta avendo un impatto in termini di vite umane». Soltanto a giugno, secondo l'agenzia, è morta una persona su sette tra chi ha tentato di attraversare il Mediterraneo, contro un rapporto di uno ogni 38 nella prima metà del 2017. Questo ha portato a oltre mille morti da inizio anno, nonostante il calo delle partenze.

I CENTRI IN LIBIA RISCHIANO IL COLLASSO

Il rappresentante dell'Unhcr in Libia ha anche spiegato che i centri di detenzione libici per i migranti «sono già sovraffollati, l'aumento degli sbarchi peggiora la situazione che rischia di diventare esplosiva». Mignone ha risposto in questo modo alla posizione del ministro dell'Interno Matteo Salvini che si era detto favorevole a un incremento delle responsabilità nei salvataggi da parte della Guardia costiera libica. Secondo Felipe Camargo, rappresentante dell'Unhcr per il Sud Europa, per garantire maggiore sicurezza nel Paese «serve una risposta della comunità internazionale e non può essere fatta solo dall'Italia».

UNHCR: «ITALIA CONTINUI A ESSERE GENEROSA COI RIFUGIATI»

I funzionari dell'Unhcr vedranno la prossima settimana il ministro dell'Interno Matteo Salvini, con cui discuteranno della situazione dei richiedenti asilo. «Chiederemo di continuare a fare ciò che l'Italia ha fatto finora», ha detto Felipe Camargo. «L'Italia è stata generosa, ha offerto l'opportunità di protezione internazionale a chi lo ha richiesto. Chiederemo di accelerare le procedure e di essere sicuri che ci sia un'integrazione effettiva».

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