Salvini, Open Arms si scordi Italia
I soldi della Lega
Mattarella a Vilnius, vede presidente
Politica
7 Luglio Lug 2018 1034 07 luglio 2018

Mattarella incontra Salvini, ma non si parla dei soldi della Lega

Il ministro dell'Interno sarà ricevuto al Quirinale lunedì 9 luglio. Ma dal colloquio sono escluse «considerazioni su decisioni della magistratura». Così Il Capo dello Stato ha smonta il pressing del Carroccio sui fondi del partito.

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Dopo giorni di gelo tra il Quirinale e il vicepremier Matteo Salvini che chiedeva un incontro al Capo dello Stato per discutere del sequestro dei fondi della Lega disposto dalla Cassazione, dal Colle è arrivata una risposta positiva e astuta insieme. Il Capo dello Stato ha infatti deciso di ricevere il segretario della Lega Salvini. Una nota del Quirinale ha fatto sapere che l'incontro sarà lunedì 9 luglio alle ore 12. Ma lo stesso comunicato ha messo anche in chiaro un punto fondamentale: «Sono, ovviamente, escluse dall'oggetto del colloquio valutazioni o considerazioni su decisioni della magistratura». Insomma, un sì utile a sgonfiare la pressione e le richieste insistenti di Salvini, ma che non concede nulla alle pretese pericolose dal punto di vista istiuzionale e dell'equilibrio di poteri del segretario. (leggi anche: Soldi della Lega, Salvini chiede un incontro a Mattarella).

LA LEGA COME BERLUSCONI: «È UN ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA»

La Cassazione ha deciso il sequestro dei fondi della Lega perché Umberto Bossi, ex leader del Carroccio, pur ammettendo l'esistenza di fondi per milioni di euro provenienti dai rimborsi elettorali «non ha indicato ai pm dove indirizzare le ricerche» per rinvenirli (leggi anche: A che punto sono le indagini sui soldi della Lega).

Si tratta di una sentenza di terzo grado di giudizio l'ultimo e quindi è inappellabile. Ma la Lega l'ha definita un «attacco alla democrazia» che mette «fuori gioco per via giudiziaria il primo partito italiano». Parole che sembrano riecheggiare le accuse rivolte per tanto tempo da Silvio Berlusconi alla magistratura.

Matteo Salvini e Umberto Bossi
ANSA

L'INSISTENZA DI SALVINI PER UN INCONTRO CON IL CAPO DELLO STATO

Salvini ha però chiesto direttamente un incontro con il Capo dello Stato con il rischio di innescare un cortocircuito tra poteri inedito. L'Associazione nazionale magistrati ha infatti commentato: «Evocare un possibile intervento del Capo dello Stato nella vicenda risulta essere fuori dal perimetro costituzionale». Ma il vice primo ministro ha tirato dritto: «Starà a Mattarella decidere se c'è in ballo la libertà d'espressione o la democrazia», ha dichiarato. «Parlerò con Mattarella del fatto che la Lega sarebbe il primo partito in Europa messo fuori legge con una sentenza non definitiva per eventuali errori commessi da qualcuno più di dieci anni fa con cui io non c'entro nulla».

L'ostinazione del segretario leghista ha irritato non poco il Quirinale, secondo le indiscrezioni arrivate dal Colle nei giorni scorsi. Ma la soluzione è stata più semplice del previsto: dare a Salvini un incontro in cui gli risultrà impossibile trascinare il presidente della Repubblica nei suoi affari di partito.

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