Ilva: piano governo,lavoratori garantiti
9 Luglio Lug 2018 1729 09 luglio 2018

Cosa ha detto Di Maio sull'Ilva nell'incontro con i sindacati

Il ministro dello Sviluppo e del Lavoro: «Arcelor Mittal deve fare di più sul piano ambientale e sul piano occupazionale». Soddisfatta la Cgil, critica la Cisl.

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«Abbiamo letto le 23 mila pagine del dossier Ilva e al momento il piano ambientale non è soddisfacente. Aspettiamo proposte da Arcelor Mittal anche sul piano occupazionale, dove bisogna fare di più e servono garanzie certe». Questo è quanto ha affermato Luigi Di Maio al ministero dello Sviluppo, dove si è svolto un incontro con le rappresentanze sindacali dell'acciaieria (leggi anche: Ilva, Di Maio gela Beppe Grillo).

IL SOSTEGNO DELLA CGIL

Il leader del Movimento 5 stelle ha così incassato il plauso della Cgil: «Di Maio ha chiesto all'azienda approfondimenti sul piano ambientale e occupazionale, perché dalle carte che ha questi due aspetti non lo convincono e vanno modificati. Le trattative si erano interrotte proprio perché l'azienda non era disposta a cambiare posizione. Noi quindi siamo d'accordo che l'azienda debba cambiarla», ha detto il segretario generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David.

LA CISL INVITA A FARE PRESTO

Più critica la posizione della Cisl. «Dopo quaranta giorni dal giuramento da ministro, Di Maio ha ancora necessità di procedere ad approfondimenti di tutte le carte sottoposte dall'azienda e dal precedente governo. Sono troppi anni che aspettiamo risposte e auspichiamo una ripresa immediata del negoziato. Per cui abbiamo rinnovato la richiesta che il ministro faccia di più e di meglio», ha detto il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli. Per poi aggiungere: «Siamo sicuramente favorevoli che sul piano ambientale si faccia di più e che sul piano occupazionale ci siano più garanzie, ma il tempo è scaduto e occorre arrivare al più presto a delle soluzioni».

PER DI MAIO SERVE «UN PASSO IN PIÙ»

In serata, Di Maio ha ribadito che i piani ambientali e occupazionali presentati da Arcelor Mittal «non sono soddisfacenti. Ci aspettiamo proposte migliorative, fortemente migliorative. Sul piano ambientale ci sono novità, ma non entusiasmanti. Su quello occupazionale è tutto da vedere. Dobbiamo analizzare tecnicamente le loro proposte». Uno dei presupposti per far ripartire la trattativa è «un passo in più sul piano occupazionale, che invece in questo momento resta fermo al palo, dal punto di vista delle garanzie».

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