De Masi
9 Luglio Lug 2018 1620 09 luglio 2018

Domenico De Masi dopo il M5s torna a sinistra

Il sociologo autore del saggio Il lavoro nel XXI secolo nel Comitato promotore di Liberi e Uguali. E a L43 dice: «Ma con il Movimento non ho chiuso: se mi chiederanno una mano gliela darò».

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Il sociologo Domenico De Masi, considerato uno degli intellettuali più vicini al M5S e autore di Il lavoro nel XXI secolo, è tra i nomi presenti nel Comitato promotore di Liberi e Uguali, la lista di sinistra che si appresta adesso a diventare un partito. De Masi si è allontanato dal Movimento Cinque Stelle dopo l'accordo di governo con la Lega e, nei mesi scorsi, è stato più volte attaccato per la redditizia consulenza che ha fornito al partito di Luigi Di Maio: ricevette infatti 50 mila euro di fondi parlamentari per una ricerca sul mercato del lavoro. Contattato da Lettera43, il sociologo ha però precisato di non avere affatto rotto con il Movimento, anzi.

«LAVORO PER UN RIAVVICINAMENTO»

«Con loro», spiega, «ho fatto ricerca e l'ho fatto con grande piacere. Se me lo richiederanno lo rifarò di nuovo. È un partito che ho visto fondare, dentro al quale ho stretto amicizie molto interessanti. Ora ho un invito da parte di Leu, vado a sentire con interesse e se posso darò una mano sui temi del lavoro, sono egualmente disponibile. Assolutamente non c'è nessuna chiusura con il Movimento cinque stelle: mi sono battuto perché la sua anima di sinistra si avvicinasse ai partiti della sinistra tradizionale, ho tifato per un governo Pd-cinque stelle e ho trovato un errore gravissimo da parte di Renzi chiudere la porta: a quest'ora avremmo sette ministri del Pd e non il governo più a destra della storia italiana».

Ma che dire, allora, della resistenza pari a zero da parte del Movimento verso le politiche e le dichiarazioni del ministro degli Interni Matteo Salvini? «La Lega è un mattone, piccolo e compatto», continua De Masi. «Il Movimento un sacco di sabbia con dentro granelli di destra, circa il 40%, di sinistra, altrettanti, e un 20% di indecisi. Si muovono più lentamente e certo non possono stracciare il contratto con la Lega appena firmato. Ma se si arrendono a Salvini, sbagliano».

CERCANDO LA SINISTRA

«Cerco la sinistra dove spero di trovarla, con la stessa curiosità che mi spinse a cercare nei cinque Stelle» aveva spiegato il sociologo poco prima in un colloquio con l'agenzia Ansa. «Sono di sinistra e la sinistra è al punto più basso di sempre, anche perché una sua parte molto importante ha sposato il neoliberismo economico».

Secondo De Masi, specializzato sui temi del lavoro, «la disoccupazione si vince solo riducendo l'orario e aumentando la produttività, ma nessuno si è battuto per questo in questi anni, preferendo invece la flessibilità, che produce più disoccupazione». E aveva aggiunto: «Il decreto Dignità di Di Maio? Un timidissimo tentativo di contrastare il Jobs Act, anche se alcuni aspetti di quello li contrasta. È bastato per scatenare l'ira di dio a destra, dove sono attentissimi alle proprie conquiste, non come la sinistra con lo Statuto dei lavoratori».

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