Calderoli contro Renzi, lasci il Senato
Politica
9 Luglio Lug 2018 0935 09 luglio 2018

Per Calderoli i fondi della Lega furono «spesi per fare politica»

Il senatore sulla vicenda dei 49 milioni: «Soldi spariti? È tutto certificato sul nostro sito. Non un solo euro al nuovo partito. Noi siamo parte lesa».

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Che fine hanno fatto i 49 milioni di euro della Lega, provento della truffa allo Stato per cui è stato condannato in primo grado Umberto Bossi? Sulla vicenda è intervenuto il senatore del Carroccio Roberto Calderoli dopo la sentenza della Cassazione sui conti da sequestrare: «Come si fa a dire che quei soldi sono spariti? È tutto certificato, pubblicato sul nostro sito. Non c'è un solo euro che non sia stato speso in politica. Noi siamo parte lesa».

«NON DEVE RISPONDENRE IL PARTITO»

Calderoli ha parlato in un'intervista al Corriere della sera: «Se qualcuno ha sottratto ai fondi della Lega 500 mila euro, o 800 mila, come fai a contestarmi un finanziamento di 49 milioni, basato sul numero di voti presi? Non deve risponderne la Lega, ma gli interessati. E comunque ok, paghiamo i 500 mila... Ma perché 49 milioni?».

«USCITE FATTURATE A SOGGETTI STORICI»

Il senatore ha spiegato di essere «peggio di San Tommaso, quindi ho voluto verificare tutti gli estratti conto della Sparkasse di Bolzano. Vi assicuro che non c'è un euro in entrata o in uscita che non sia certificato e giustificato. Le uscite sono tutte fatturate a soggetti per noi storici. Sondaggi, stampa, manifesti, affissioni...».

«NUMERI GROSSI, MA MOVIMENTI CORRETTI»

Sul presunto labirinto di 100 conti correnti in 40 banche, Calderoli ha parlato di «frasi a effetto. Se abbiamo 1.500 sezioni e ciascuna ha un suo conto corrente è evidente che stiamo parlando di numeri grossi, ma questo non configura illeciti. Quando poi una procura, che per natura è portata a essere accusatoria, dice che può anche essere tutto regolare, vuol dire che stiamo parlando di movimenti assolutamente corretti».

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