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10 Luglio Lug 2018 0837 10 luglio 2018

Chi è Kavanaugh, il giudice nominato da Trump alla Corte suprema

Conservatore, pro armi e anti-aborto. Ha aperto la strada all'impeachment di Clinton. Con lui Donald sterza verso destra. Ma la sua decisione deve passare dal Senato. I dem pronti a far battaglia.

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Un conservatore anti-abortista e pro armi alla Corte suprema americana, che si sbilancia verso destra. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scelto il giudice Brett Kavanaugh per sostituire Anthony Kennedy. I democratici, guidati da Chuck Schumer, hanno subito attaccato, dicendo che con Kavanaugh «è a rischio l'Obamacare e i diritti all'aborto». Soddisfatti invece i repubblicani: l'establishment del partito, che su Kavanaugh puntava, ha parlato di scelta superba.

APPLAUSO DALLA LOBBY AMERICANA DELLE ARMI

Un plauso alla scelta di Trump è arrivato anche dalla potente lobby americana delle armi, la National rifle association (Nra), che vede nel giudice un difensore del Secondo emendamento, quello che sancisce il diritto al possesso di armi da fuoco. Trump ha motivato così la sua decisione: «Nel mantenere l'eredità del presidente Reagan, non chiedo a chi viene nominato le sue opinioni personali. Quello che conta non sono i punti di vista politici dei giudici, ma la loro capacità di metterli da parte per fare quello che la legge e la Costituzione richiedono. Sono lieto di poter dire che, senza dubbio, ho trovato questa persona in Brett Kavanaugh».

È il giudice dei giudici, universalmente rispettato per il suo intelletto e per la sua capacità di persuadere e creare consenso. Ha credenziali impeccabili

Trump su Kavanaugh

Kavanaugh è stato definito dal presidente «il giudice dei giudici, universalmente rispettato per il suo intelletto e per la sua capacità di persuadere e creare consenso. Ha credenziali impeccabili. Non c'è nessuno di più qualificato e che più lo merita». Kavanaugh ha esposto alcuni dei suoi pensieri: «I giudici devono essere indipendenti, devono interpretare la legge, non farla».

RISICATA MAGGIORANZA AL SENATO

Per il giudice ora inizia però la parte difficile: gli incontri con i senatori sono subito in programma, Kavanaugh deve cercare di assicurasi una conferma in Senato. L'obiettivo della Casa bianca è un via libera entro il primo ottobre 2018, prima delle elezioni di medio termine che vedono in pericolo la già risicata maggioranza repubblicana in Senato di 51 seggi. I democratici però sono pronti a dare battaglia: lo hanno già fatto nel 2003, bloccando la conferma di Kavanaugh a giudice della Corte d'appello federale per tre anni. Se Kavanaugh sarà confermato la Corte suprema americana cambierà radicalmente, sterzando verso destra: le sue posizioni sono infatti più conservatrici di quelle di Kennedy, considerato finora l'ago della bilancia fra i nove saggi.

Ma chi è Brett Kavanaugh? Favorito dall'establishment repubblicana, insider di Washington e scettico della regolamentazione. Il 53enne giudice della Corte di appello è sposato con due figlie, nei suoi ultimi 20 anni di carriera è stato il vice di Kenneth Starr nelle indagini sullo scandalo che ha travolto Bill Clinton e ha lavorato alla Casa bianca di George W. Bush. Come giudice della corte di appello ha inflitto duri colpi alla regolamentazione federale, messo in dubbio i diritti sull'aborto e si è schierato a favore della libertà per il possesso di armi.

INCLUSE DETTAGLI SESSUALI NEL DOSSIER SU CLINTON

Kavanaugh ha stilato gran parte della bozza del rapporto Starr, che ha portato all'impeachment di Clinton includendo anche dettagli espliciti sul rapporto sessuale dell'allora presidente con Monica Lewinsky. Negli anni successivi ha rivisto però la sua dura posizione sull'impeachment, chiedendo al Congresso di schermare i presidenti in carica dalle cause e dalle indagini penali. E questo perché «un presidente che è preoccupato da indagini in corso fa inevitabilmente un lavoro peggiore», aveva scritto nel 2009.

CONTRO LE INTERRUZIONI DI GRAVIDANZA

Dopo aver gestito le nomine dei giudici alla Casa Bianca, George W. Bush lo ha nominato nel 2003 giudice della Corte d'appello, ma i democratici hanno bloccato la sua nomina per tre anni. Lì Kavanaugh si è affermato come "nemico" delle regole imposte dal governo, votando per l'abolizione delle norme emesse dall'Agenzia per la protezione ambientale di Barack Obama. Nel 2011 ha votato per l'abolizione della legge del Distretto di Columbia che metteva al bando i fucili semi-automatici e richiedeva che tutte le armi fossero registrate. Sui diritti all'aborto non ha mai emesso una sentenza diretta, ma si è schierato con l'amministrazione Trump nella battaglia contro una teenager illegale che voleva interrompere la sua gravidanza mentre era sotto custodia delle autorità federali.

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