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11 Luglio Lug 2018 0822 11 luglio 2018

Salvini contestato nel governo per la linea sui migranti

Luigi Di Maio: «Inimmaginabile chiudere a una nave italiana». E dopo Toninelli la ministra Trenta lo avverte: «Il Mediterraneo continuerà ad essere un mare aperto».

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Il ministro degli Interni Matteo Salvini è criticato da almeno tre colleghi di governo, tra cui il vicepremier Luigi Di Maio, per rifiutarsi di far attraccare in Italia la nave Diciotti con a bordo 67 migranti, anche se nella mattinata dell'11 luglio è arrivata la notizia che verrà fatta attraccare nel porto di Trapani. Nella mattina dell'11 luglio, intervenendo alla trasmissione Omnibus, il vicepremier ha spiegato: «Non vorrei un altro titolo contro ministro dell'interno. Non è immaginabile che noi chiudiamo i porti ad una nave italiana, ma condivido tutte le perpelssità di quanto accade nel Mediterraneo». Le parole di Di Maio arrivano dopo le tensioni con il titolare delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, determinato a difendere la sua sfera di azione.

Ma questa mattina il ministro degli Interni si è trovato di fronte un'altra opposizione di peso, quella della ministra della Difesa Elisabetta Trenta che, per altro, aveva già fatto sapere al suo collega tramite comunicato che non è sua competenza discutere della missione europea Sophia, coordinata proprio dal nostro Paese. In un'intervista ad Avvenire, la ministra ha spiegato: «Il Mediterraneo è sempre stato un mare aperto e continuerà ad esserlo. L'apertura è la sua ricchezza. La strada è regolamentare, non chiudere. La parola accoglienza è bella, la parola respingimenti è brutta. Poi accogliere si può declinare in mille maniere. E si può, anzi si deve, legare accoglienza a legalità». Ha poi aggiunto: «L'Italia non si gira dall'altra parte. Non l'ha fatto e non lo farà. C'è il diritto di assicurare un asilo a chi fugge dalla guerra. E il diritto di arrivare e trovare un lavoro. Ho guardato cento volte le foto di migranti e ho pensato sempre una cosa: una famiglia che mette un figlio su un barcone sperando di regalargli la vita va solo aiutata».

Oggi è previsto un incontro tra il premier Giuseppe Conte e il Viminale proprio per discutere di migranti. Tra i critici di Salvini si potrebbe aggiungere anche Enzo Moavero Milanesi, ministro degli Esteri, che il 10 luglio ha dichiarato: «Noi non siamo nel gruppo di Visegrad, neanche un po'. Neppure nella percezione e nella linea politica del ministro degli Interni».

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