Nomine Cdp Nodo Rai
Politica
12 Luglio Lug 2018 2100 12 luglio 2018

I nomi di M5s e Lega su Cdp, ma resta il nodo Rai

Intesa quasi raggiunta sulla Cassa depositi e prestiti, mentre sui livelli apicali dell'emittente pubblica si naviga ancora a vista. Le indiscrezioni sulle nomine.

  • ...

L'Esecutivo cerca di stringere sulle nomine Cassa depositi e prestiti per rispettare i tempi di convocazione della Cassa il 13 luglio. Ma è ancora fermo sul nodo Rai. Nel dibattito parlamentare si registra lo stallo nel dialogo tra la maggioranza gialloverde e le opposizioni per quanto riguarda la delicatissima poltrona alla guida della Vigilanza e, di conseguenza, le presidenze delle altre commissioni bicamerali (leggi anche: Vaccarono si chiama fuori dalle nomine Rai).

Freccero sulla Rai: "Non voglio cancellare nessun telegiornale"

Quasi in contemporanea sono arrivati i comunicati del Cdr del Tg2 e dell'Usigrai. Il secondo particolarmente puntuto: "Dov'era il consigliere Freccero, tra i dirigenti alla guida della Rai di questi anni, quando venivano erosi gli spazi informativi del Tg2?

PRONTI I VERTICI CASSA DEPOSITI E PRESTITI

Sul fronte Cassa Depositi e Prestiti, fonti del governo assicurano che, malgrado il continuo confronto interno, ormai per la decisione finale è solo una questione di ore: già il 13 luglio, all'assemblea dell'importante istituzione finanziaria, ci potrebbero essere indicazioni chiare sui nuovi vertici. Al momento, in attesa della scelta definitiva, i nomi che girano sono quelli di Marcello Sala, caldeggiato dal Carroccio per la carica di amministratore delegato dopo che le fondazioni avevano già, a inizio giugno, indicato il loro candidato: Massimo Tononi alla presidenza. Da tempo si parla anche del ritorno in campo di Fabrizio Palermo, manager interno alla Cdp e apprezzato dai 5 stelle, mentre sembra che il Tesoro preferirebbe Dario Scannapieco, vicepresidente della Bei, su cui ci sarebbe tra l'altro l'apprezzamento sia della Lega sia del M5s.

NOMINE RAI IN ALTO MARE

Più complesso, invece, il percorso per arrivare al nuovo amministratore delegato della Rai. L'esecutivo sta cercato figure di assoluto livello professionale in grado di gestire al meglio e in autonomia, senza interferenze politiche, il servizio pubblico. Tant'è all'interno della maggioranza avrebbe preso quota anche l'intenzione di affidare l'incarico ad un top manager come Vittorio Colao, ex Ad di Vodafone. Una soluzione che comunque sarebbe già tramontata, si rileva nei medesimi ambienti. Intanto, fonti parlamentari leghiste fanno trapelare tutto il loro disappunto per il fatto che le opposizioni non abbiano ancora espresso una indicazione chiara sulla Vigilanza. La costituzione di questa Commissione è fondamentale per concludere le procedure che riguardano il Cda della Rai. E di conseguenza per decidere sui livelli apicali.

FORZA ITALIA POTREBBE AGGIUDICARSI LA VIGILANZA RAI

Resta anche aperta la questione delle Giunte delle elezioni e delle immunità del Senato e della Camera. Il Pd vorrebbe la conferma di Dario Stefano all'Immunità del Senato, cosa che Fi vede come fumo negli occhi perché proprio sotto quella presidenza si decise la decadenza di Silvio Berlusconi. Anche FdI è irritata: sfumata la presidenza del Copasir, che a quanto pare dovrebbe finire al Pd, potrebbe doversi "accontentare" della giunta per le elezioni della Camera. Forza Italia, che non ha mai nascosto l'interesse per la gestione della Rai, potrebbe alla fine spuntarla ed ottenere la guida della Commissione di Vigilanza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso