Pensioni Inps
12 Luglio Lug 2018 2135 12 luglio 2018

Da settembre 2018 diritto alla pensione per 36.700 nella scuola

All'Inps sono arrivate 41 mila domande nel 2018: +30% rispetto al 2017. Niente requisiti per 4.600. Cosa succede ora.

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All'Inps sono pervenute 41 mila domande di pensione per il personale della scuola, con un aumento delle richieste di oltre il 30% rispetto al 2017. L'Inps ha certificato il riconoscimento del diritto alla pensione, con decorrenza dal primo settembre 2018, per 36.700 persone, mentre per le restanti 4.600 questo diritto non è stato al momento riconosciuto.

CONTINUITÀ DIDATTICA DA GARANTIRE

«Dal 2018 l'Istituto per la prima volta ha assunto su di sé l'attività di certificazione del diritto a pensione per il personale del comparto scuola, a differenza degli anni precedenti in cui la certificazione veniva effettuata dagli Uffici territoriali del Miur, salvo successiva verifica da parte dell'Inps in sede di liquidazione della pensione. La necessità di procedere a una preventiva verifica del diritto a pensione deriva dalla peculiare esigenza del comparto scuola di poter garantire all'inizio di ogni anno scolastico la continuità didattica», ha spiegato l'Inps.

ADOTTATO IL CRITERIO DELL'ANNO COMMERCIALE

«Per le posizioni a cui non è stato riconosciuto il diritto l'Istituto, in stretta collaborazione con i competenti uffici ministeriali, sta provvedendo a ulteriori approfondimenti», ha spiegato la nota Inps. «Gli esiti delle verifiche sono stati comunicati al Miur tramite invii dei file contenenti gli elenchi, a partire dal 30 aprile 2018, con contestuale aggiornamento sulle lavorazioni via via effettuate dalle strutture territoriali dell'Istituto. Con riferimento alle notizie di stampa riguardanti le presunte diverse modalità di calcolo, si precisa che l'Istituto ha da sempre adottato il criterio dell'anno commerciale per la verifica del diritto a pensione. L'eventuale differente modalità di calcolo adottata dal ministero in ogni caso può comportare esclusivamente limitate differenze con riferimento ai periodi pre-ruolo riconosciuti con provvedimenti di competenza del Miur».

SUPERATO IL PROBLEMA DEI DISALLINEAMENTI

Infine «si evidenzia che il passaggio dell'attività di certificazione, garantendo la piena certezza del diritto, assicura la coerenza tra diritto verificato in anticipo e diritto in sede di liquidazione della pensione, superando il problema dei disallineamenti che si sono verificati negli scorsi anni. Il direttore generale dell'Inps, Gabriella Di Michele, ha incontrato i sindacati della scuola, ai quali ha illustrato tutta l'attività posta in essere, testimoniando la grande attenzione e considerazione con cui la vicenda è seguita dall'Istituto».

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