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13 Luglio Lug 2018 1230 13 luglio 2018

Rocco Casalino, la chiusura del Foglio e le altre gaffe

Il portavoce di Conte a un cronista: «Mi dici a che serve il tuo giornale? Perché esiste?». Mosse da bodyguard, dito medio, prese in giro a Mentana e arredamento: i precedenti.

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Il portavoce-bodyguard ne ha combinata un'altra. Rocco Casalino, l'uomo del Movimento 5 stelle che cura la comunicazione del premier Giuseppe Conte, ha parlato in modo sprezzante della possibile chiusura di un giornale "ostile" ai grillini, Il Foglio. Secondo il racconto di Salvatore Merlo, inviato del quotidiano alla "festa" dei cinque stelle per il taglio dei vitalizi parlamentari approvato dalla Camera, Casalino ha usato queste parole: «Adesso che Il Foglio chiude, che fai? Mi dici a che serve Il Foglio? Perché esiste?». Domande più che sufficienti per scatenare l'indignazione di politici di sinistra e destra, che su Twitter hanno parlato di «minacce alla libertà di stampa», «sogno» di zittire le voci di opposizione e «puzza di fascismo».

LA REPLICA: «ERA SOLO UNA BATTUTA»

Casalino in una nota ha risposto alle polemiche: «Chi mi conosce sa bene che sono solito fare battute. E una battuta era anche quella rivolta al giornalista del Foglio in un momento informale di festeggiamenti per i vitalizi. Sono certo che Salvatore Merlo ne fosse ben consapevole, considerando che ho specificato anche con lui che stavo scherzando. Credo fortemente nella libertà di stampa e nel pluralismo dell'informazione, sono il primo a volere che ci siano più mezzi di informazione possibili, ovviamente abolendo il finanziamento pubblico».

QUELLA MOSSA DA GUARDIA DEL CORPO

Non è la prima volta che il comportamento dell'ex concorrente del Grande fratello, entrato nel 2013 nell'ufficio stampa del M5s per 4 mila euro al mese, fa discutere. Nel giugno del 2018 al G7 di Charlevoix, in Canada, trascinò via il presidente del Consiglio Conte che stava rispondendo alle domande dei giornalisti, con una mossa più da guardia del corpo che da portavoce.

IL DITO MEDIO AI GIORNALISTI IN CHAT

Poi collezionò una nuova gaffe, in pieno stile "Vaffa" degli albori del Movimento: in una chat su WhatsApp della Rappresentanza italiana i giornalisti gli chiesero un commento alla proposta francese sugli hotspot e lui rispose con l'icona non proprio educata del dito medio. Che poi fu prontamente cancellata, quando però ormai era troppo tardi per non farla diventare notizia (soprattutto se si rivolge il ditino a dei giornalisti). Rocco si sfogò così sempre via WhatsApp: «Lavoro 18 ore al giorno. Ho 73 chat diverse. Se anche sbagliare chat e cancellarlo dopo 30 secondi diventa una notizia io mi arrendo. È stato un piacere», scrisse lasciando il gruppo.

LE PRESE IN GIRO A MENTANA IN DIRETTA

Anche con il direttore del Tg La7 Enrico Mentana il rapporto è stato controverso. In particolare Casalino nelle calde ore in cui M5s e Lega cercavano l'accordo di governo scrisse via messaggio la notizia dell'intesa giallo-verde a Mentana, che era in diretta tivù in una delle sue immancabili "maratone". Fece il tutto riprendendo la scena e facendosi beffa del direttore: «Troppo tempo, veloce Chicco!». Quando la svolta politica venne annunciata lui commentò entusiasta: «Momento storico».

SI LAMENTAVA DELL'ARREDAMENTO DEL SUO UFFICIO

L'uomo che ai tempi della comunicazione al Senato si firmava «Dott. Ing, Coordinatore della Comunicazione Nazionale, Regionale e comunale del Movimento 5 stelle Portavoce e Capocomunicazione del Gruppo M5s al Senato» è attento anche ai dettagli meno "politici": secondo un resconto pubblicato da la Repubblica non gradiva l'arredamento di Palazzo Chigi: «Un po’ piccolina per essere la stanza del portavoce del presidente», commentò.

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