Davigo
13 Luglio Lug 2018 1039 13 luglio 2018

Davigo attacca Salvini: «Non può dare ordini ai pm»

Il magistrato, appena eletto al Csm, critica il ministro dell'Interno sulla vicenda della nave Diciotti in un'intervista al Fatto Quotidiano.

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La preoccupa il nuovo governo? «In 40 anni ne ho viste e sentite così tante che non mi impressiona più niente». E sulla giustizia «attendo i testi di legge, per ora ho sentito annunci, in parte condivisibili. Come la revisione del codice degli appalti, che non fa neanche il solletico a chi trucca le gare e dà un sacco di grane agli onesti». Ha risposto così - intervistato dal Fatto Quotidiano - Piercamillo Davigo, appena eletto consigliere al Csm (leggi anche: Le cose da sapere sulle elezioni Csm 2018).

CHIESTO IL RISPETTO DELLA COSTITUZIONE

Sui migranti, Davigo ha osservato: «È assurdo il principio degli accordi di Dublino. Se esiste un'Europa, i migranti non possono essere accollati al solo Paese dove sbarcano. Poi, certo, il soccorso in mare è un obbligo inderogabile. Ma non coincide con l'andare a prendere i migranti quando partono. Quello è favoreggiamento dell'immigrazione clandestina». Mentre sulla vicenda della nave Diciotti, il magistrato ha fatto notare a Matteo Salvini che la Costituzione «riserva le decisioni sulla libertà personale all'autorità giudiziaria, anche per la convalida degli arresti. Escludo che un ministro possa dare ordini alla magistratura». Davigo, infine, ha rifiutato il paragone tra il suo successo al Csm e quello del M5s il 4 marzo: «Io non ho né partiti né governi amici. Applico la legge a tutti, non faccio valutazioni politiche e trovo ridicolo che se ne facciano su di me. Per noi giudici, vale il detto di Mao: non conta il colore del gatto, ma che il gatto prenda i topi» (leggi anche: L43 intervista Davigo: «Non è vero che l'Italia è un Paese insicuro»).

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