Decreto Dignita Testo
Politica
Aggiornato il 02 agosto 2018 20 Luglio Lug 2018 1915 20 luglio 2018

Come cambia il testo del decreto dignità

Via libera della Camera, ora il provvedimento passa al Senato. Stretta sui contratti a termine, ritorno dei voucher in agricoltura e turismo, multe più salate per chi pubblicizza il gioco d'azzardo: gli emendamenti più importanti.

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Via libera della Camera al decreto dignità. L'assemblea ha approvato il provvedimento con 312 sì, 190 no e un astenuto. «Abbiamo vinto il primo round, ce l'abbiamo fatta senza la fiducia», ha commentato Luigi Di Maio. Il testo passa ora al Senato e l'esame è programmato dal 6 al 10 agosto. Le proposte di modifica che governo e partiti politici hanno fatto approvare, in sede di commissione e a Montecitorio, sono molte e hanno cambiato in parte il testo del provvedimento. Ecco quali sono gli emendamenti più importanti.

STRETTA SUI CONTRATTI A TERMINE A PARTIRE DA NOVEMBRE

Un emendamento concordato da M5s e Lega prevede che la stretta sui contratti a termine già in essere scatti solo a partire dal mese di novembre 2018. Si introduce così un periodo transitorio, fino al 31 ottobre, nel quale si potranno applicare le vecchie regole e consentire alle imprese di adeguarsi. I nuovi contratti, invece, dovranno rispettare da subito le nuove norme: necessaria la causale dopo 12 mesi; massimo quattro rinnovi; durata massima di 24 mesi; dopo ogni rinnovo aggravio contributivo dello 0,5% tranne che per colf e badanti. Vengono inoltre inseriti degli automatismi in base ai quali se un contratto a termine dura oltre 12 mesi in assenza di causale, si trasforma in contratto a tempo indeterminato a partire dalla data di superamento del termine dei 12 mesi. Lo stesso meccanismo scatta in tutti i casi di violazione delle norme sulla causale. C’è poi un ulteriore paletto, in base al quale il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato ovvero con contratto di somministrazione a tempo determinato non può eccedere complessivamente il 30% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l’utilizzatore.

RITORNO DEI VOUCHER IN AGRICOLTURA

Un altro emendamento M5s-Lega prevede il ritorno dei voucher in agricoltura. I buoni lavoro potranno essere utilizzati in un arco temporale di 10 giorni al posto dei tre attuali. «Lo dico chiaramente da capo politico del M5s, noi non voteremo nessun emendamento sui voucher che consenta di sfruttare i ragazzi», ha promesso Di Maio, «le norme del decreto dignità riguardano determinate persone e categorie, sotto una soglia di dipendenti e oraria, e non hanno nulla a che vedere con i vecchi voucher che consentivano di sfruttare le persone» (leggi anche: La Cgil minaccia il referendum se tornano i voucher).

BUONI LAVORO ANCHE PER LE IMPRESE TURISTICHE

I voucher saranno estesi anche alle imprese del turismo che hanno alle proprie dipendenze fino a 8 lavoratori e che applicano il contratto nazionale di lavoro. All'emendamento sta lavorando direttamente il governo. I buoni potranno essere utilizzati, come già previsto dalla normativa in vigore, per pagare il lavoro di pensionati, studenti sotto i 25 anni, disoccupati e percettori di forme di sostegno al reddito. Lo stesso emendamento prevede anche che, per qualsiasi impresa lavorino, pensionati, studenti, disoccupati e percettori di sostegno al reddito presentino all'Inps un'autocertificazione che attesti la loro appartenenza a tali categorie.

NO ALLA REINTRODUZIONE DELL'ARTICOLO 18

Non è passato alla Camera l'emendamento che puntava a ripristinare l'articolo 18. Solo 13 i voti favorevoli, quelli di Liberi e Uguali. Contrari 317, 191 gli astenuti. È dunque scattato un applauso ironico della sinistra all'indirizzo del M5s.

INCENTIVI PER LE ASSUNZIONI DEGLI UNDER 35

Il bonus assunzioni resta fino al 2020 anche per gli under 35. Lo prevede un emendamento riformulato e approvato dalle commissioni Finanze e Lavoro della Camera. La norma prolunga la misura che altrimenti, a partire dal 2019, sarebbe stata riservata solo ai lavoratori sotto i 30 anni. Il bonus, come previsto dall'ultima legge di Stabilità, consiste in un taglio del 50% dei contributi per tre anni con un tetto di 3 mila euro e dal prossimo anno vale anche per i lavoratori domestici. Il rinnovo del bonus dovrebbe favorire 62 mila nuove assunzioni nel biennio. La stima si basa sul numero di assunzioni con esonero fatte nei primi cinque mesi del 2018 nella fascia d'età considerata, integrato del 15%. L'esonero contributivo medio ammonta a 2.650 euro.

AUMENTANO LE INDENNITÀ PER IL LICENZIAMENTO INGIUSTIFICATO

Via libera delle commissioni Finanze e Lavoro della Camera all'emendamento del Pd che aumenta le indennità per il licenziamento ingiustificato: da un minimo di sei a un massimo di 36 mensilità. Aumentano le indennità anche in sede di conciliazione con il datore di lavoro: da un minimo di tre a un massimo di 27 mensilità.

A CHI DELOCALIZZA MULTE DA DUE A QUATTRO VOLTE I BENEFICI

Sanzioni da due a quattro volte i benefici per le aziende ricevono contributi pubblici ma poi delocalizzano le attività prima che siano trascorsi cinque anni dalla fine degli investimenti agevolati. Anche il beneficio andrà restituito con interessi maggiorati fino a cinque punti. Meccanismo di 'recapture' per l'iperammortamento in caso di delocalizzazione o cessione degli investimenti. Scatta la revoca anche per gli aiuti legati agli impatti occupazionali in caso di taglio del 50% dei posti di lavoro.

SUI GRATTA E VINCI LA SCRITTA «NUOCE ALLA SALUTE»

Anche sui gratta e vinci, come sui pacchetti di sigarette, comparirà la scritta «nuoce alla salute». La misura è contenuta in un emendamento del Pd approvato dalla Camera con 445 sì, 10 astenuti e 59 contrari. Forza Italia ha dichiarato che avrebbe votato no. Le scritte sui rischi connessi al gioco d'azzardo dovranno coprire «almeno il 20%» della superficie dei tagliandi «su entrambi i lati».

TESSERA SANITARIA PER GIOCARE ALLE SLOT

Per giocare alle slot sarà necessario inserire la tessera sanitaria, come già per acquistare le sigarette nei distributori automatici. L’emendamento, approvato da maggioranza e opposizione, stabilisce che «l’accesso agli apparecchi di intrattenimento è consentito esclusivamente mediante l’utilizzo della tessera sanitaria al fine di impedire l’accesso ai giochi da parte dei minori».

CRESCONO LE MULTE PER LA PUBBLICITÀ AL GIOCO D'AZZARDO

Inasprite le sanzioni per chi viola il divieto di pubblicità del gioco d'azzardo. La Camera ha approvato un emendamento di Fratelli d'Italia su cui il governo ha espresso parere favorevole. Le multe si alzano così dal 5% al 20% del valore della sponsorizzazione, fermo restando il valore minimo di 50 mila euro. «Siamo d'accordo a inasprire le sanzioni», ha detto il ministro Luigi Di Maio, «visto che una ricerca Caritas dice che il 90% di chi gioca d'azzardo cade nel vortice a causa della pubblicità». I voti a favore sono stati 497.

CONCORSO STRAORDINARIO PER LE MAESTRE DIPLOMATE

Le commissioni Lavoro e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento che istituisce un concorso straordinario per le maestre diplomate prima del 2001-2002. Il concorso sarà aperto anche ai laureati in Scienze della formazione primaria. Si prevede che gli incarichi in corso durino per tutto l'anno scolastico, ma trasformando gli attuali contratti a tempo indeterminato in contratti a tempo determinato, con scadenza al 30 giugno 2019.

RAFFORZATO L'ORGANICO DEI CENTRI PER L'IMPIEGO

Via libera delle commissioni anche all'emendamento M5s-Lega che rafforza l'organico dei Centri per l'impiego. A questo scopo le Regioni potranno fare una quota di assunzioni tra il 2019 e il 2021. Le quote andranno stabilite attraverso un accordo Stato-Regioni.

SALTA IL TETTO DEI 36 MESI PER I PRECARI DELLA SCUOLA

Salta il tetto dei 36 mesi per i contratti a tempo determinato della scuola: personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario.

INTERVENTI LIGHT SU SPESOMETRO E SPLIT PAYMENT

Stop al trattenimento diretto dell'Iva da parte dello Stato per i professionisti. Il calo del gettito è coperto dal rincaro del prelievo sui giochi e da fondi Mise e Mef. Rinviate le scadenze dello spesometro. Entra nel decreto anche il rinvio dell'obbligo di fattura elettronica per i benzinai al primo gennaio.

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