Accordo Governo Vertici Rai
Politica
Aggiornato il 28 luglio 2018 27 Luglio Lug 2018 1402 27 luglio 2018

Accordo nel governo per i nuovi vertici della Rai

Fabrizio Salini è il nuovo amministratore delegato. Marcello Foa indicato per il ruolo di presidente. Pd pronto alle barricate: «Salvini e Di Maio militarizzano la tv pubblica con una spartizione senza precedenti».

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Dopo settimane di negoziati, il governo M5s-Lega ha raggiunto un accordo sulle nomine del nuovo ammnistratore delegato e del nuovo presidente della Rai. I nomi sono stati svelati dal ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che ha dichiarato: «Oggi diamo il via a una rivoluzione culturale».

Il nuovo consiglio di amministrazione della Rai, quindi, è ufficialmente formato. Oltre a Salini e Foa, comprende i consiglieri Rita Borioni, confermata dal precedente cda, e Beatrice Coletti, elette dal Senato. Dalla Camera sono arrivati, invece, Igor De Biasio e Giampaolo Rossi. Il quinto membro del cda della tivù pubblica è Riccardo Laganà, candidato di IndigneRai, che è stato scelto dai lavoratori dell'azienda. All'assemblea sono stati comunicati i nomi dei sette membri del nuovo consiglio, presenti Giampaolo Rossi, Rita Borioni e Beatrice Coletti.

PD SUL PIEDE DI GUERRA

Il Pd è già sul piede di guerra: «Nessuna nomina di garanzia, Salvini e Di Maio vanno contro la legge e militarizzano la Rai con una spartizione senza precedenti. Tria e Conte non pervenuti. Il Pd voterà contro e farà battaglia dura con tutti i mezzi disponibili per difendere l'indipendenza dell'informazione», ha scritto su Facebook il deputato renziano Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai. Per poi aggiungere: «Foa è un fedelissimo di Salvini, mentre Salini è stato ad di La7 nel momento in cui la tv di Cairo si è trasformata in un lungo talk show filo M5s contro Renzi e il Pd. Vogliono asservire il servizio pubblico alla loro lottizzazione selvaggia».

ANCHE LEU SI MOBILITA

Si mobilita anche Liberi e Uguali. «Forza Italia non voti in commissione di Vigilanza Marcello Foa presidente della Rai», ha dichiarato Federico Fornaro, componente della commissione stessa. «Un voto favorevole rappresenterebbe un clamoroso regalo alla destra sovranista e populista, a meno che Forza Italia non voglia definitivamente arrendersi e consegnarsi a Salvini. La legge assegna un compito fondamentale alla commissione di Vigilanza nella individuazione di un presidente di equilibrio e garanzia e non palesemente di parte: l'esatto contrario del profilo di Marcello Foa».

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