MARCELLO FOA BERLUSCONI SALVINI RAI
2 Agosto Ago 2018 1508 02 agosto 2018

Berlusconi e Salvini duellano a distanza su Marcello Foa

Il caso Rai spacca il centrodestra. Forza Italia getta acqua sul fuoco. Intanto il giornalista resta al suo posto. Il Pd pronto a rivolgersi a Mattarella. 

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La bocciatura di Marcello Foa alla presidenza Rai continua a surriscaldare gli animi, soprattutto nel centrodestra. Dopo l'affondo di Matteo Salvini, main sponsor del giornalista, che è arrivato a parlare addirittura di fine del centrodestra - «Non siamo noi a volerla», ha messo in chiaro il vicepremier a Qn. «Ma se Forza Italia non è d'accordo su niente, se sceglie il Pd, faccia pure. Se vuole fare un partitone Pd-Forza Italia, auguri. Dispiaciuti, andiamo avanti, facendo battaglie di centrodestra e per il cambiamento» - i vertici azzurri sono corsi ai ripari, gettando acqua sul fuoco. ​«Il centrodestra è ineliminabile in Italia e quindi dobbiamo sempre andare d'accordo», ha messo in guardia Silvio Berlusconi all'uscita dal San Raffaele. «La poltrona del presidente della Rai non vale certamente le decine di centinaia di comuni ben amministrati dalla nostra coalizione», ha ribadito il governatore della Liguria Giovanni Toti, «le sette regioni che abbiamo conquistato insieme e tutto il lavoro fatto in questi 20 anni».

TOTI: «FOA NON SARÀ LA PALLOTTOLA DI SARAJEVO»

«Non credo che il povero collega Foa e la poltrona di presidente della Rai possano fungere, in questo Paese, da pallottola di Sarajevo per far scoppiare una lotta sanguinosa», ha aggiunto Toti. «Non ci vedo il presidente della Rai nelle vesti dell'arciduca Francesco Ferdinando che scatenò il primo conflitto mondiale. Mi auguro che, dopo qualche tono un po' alto, forse anche agevolato dalle torride temperature di questi giorni, si torni a ragionare seriamente di come dare una governance alla tivù di Stato che deve fare un lavoro per gli italiani e magari farlo spendendo meno di quanto si spende. E che i partiti si concentrino a lavorare su quello che serve a questo Paese per ripartire visto che i dati in proiezione dell'economia non sono particolarmente rassicuranti»

FOA: «CONTINUO COME CONSIGLIERE ANZIANO»

Foa dal canto suo ha dichiarato di essere «ancora in attesa di indicazioni dell'azionista», cioè dal governo, nel frattempo continuerà, «nel pieno rispetto di leggi e regolamenti, a coordinare i lavori del cda come consigliere anziano». In una nota, il giornalista ha quindi precisato: «Voglio sottolineare che in queste prime riunioni il clima all'interno del Consiglio è stato ottimo, di confronto franco e leale con colleghi di grandissimo valore, e che lo spirito che ci unisce è quello di servizio per la più grande azienda culturale del Paese» (leggi anche: Perché Foa può essere presidente Rai anche senza voti).

IL PD PRONTO A RIVOLGERSI A MATTARELLA

L'opposizione annuncia battaglia. «Se l'occupazione abusiva di Marcello Foa in Rai continuerà, siamo pronti a chiedere al Capo dello Stato di riceverci», ha annunciato il capogruppo Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci. «Le prerogative del parlamento nella effettività della carica di presidente sono chiare, e il governo M5s-Lega le sta stravolgendo. Si deve procedere subito a una nuova candidatura che passi dal cda e venga votata dalla Vigilanza». «Il cda Rai non sarà legittimamente costituito e in carica finché non sarà nominato un presidente che entri formalmente nelle proprie funzioni attraverso il voto favorevole dei 2/3 della Vigilanza Rai», ha ricordato in un post su Facebook il dem Michele Anzaldi. «Quanto alla circostanza che Foa possa comunque presiedere il cda, secondo il diritto e la prassi che in assenza di un presidente e di un vicepresidente un cda sia presieduto dal consigliere anziano, in questo caso non si applica, poiché la commissione di Vigilanza non ha dato il proprio assenso proprio al fatto che il consigliere Foa sia presidente e quindi possa presiedere il consiglio».

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