Fs: Battisti a.d, Castelli presidente
Politica
2 Agosto Ago 2018 1548 02 agosto 2018

Toninelli esclude la quotazione in Borsa di Fs

«Non c'è più alcuna possibilità che ciò accada», ha detto il ministro delle Infrastrutture. Il progetto aveva subito diversi rinvii anche durante il governo Gentiloni.

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Il progetto di quotazione in Borsa delle Fs finisce è abortito. È lo stesso Governo per bocca del ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli ad escluderlo. «Non c'è più alcuna possibilità che ciò accada», ha detto rispondendo ai giornalisti sulla quotazione di Fs, a margine di un'audizione alla Camera. Il progetto di quotazione, avviato dal precedente governo, avrebbe riguardato una new company alla quale Fs avrebbe conferito il ramo di business delle Frecce, ovvero i treni ad alta velocità. Aveva però subito diversi rinvii anche per le divisioni interne al Governo Gentiloni.

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"Caro Salvini, non puoi fare finta di niente in cambio di un barcone in meno", gli hanno cantato chiaro da Padova a Treviso gli elettori della Lega attenti al business, imprenditori o partite Iva che siano.

La rivoluzione delle nuove Fs prevede anche il divorzio da Anas, ormai sempre più vicino. «Il dossier Anas è aperto e il divorzio dalle Ferrovie dello Stato non è un passaggio semplice, lo stiamo studiando e lo risolveremo entro l'anno» ha detto ancora il ministro. La scorsa settimana sono arrivate le nomine, con il rinnovo anticipato dal Governo a seguito dell'indagine a carico dell'ex a.d. Renato Mazzoncini. Sul rinnovo dei vertici «c'è stato tutto tranne la volontà di occupare poltrone», ha spiegato Toninelli. Concludendo: «Penso che la scelta di due grandi dirigenti interni, di cui uno in particolare che ha lavorato per 20 anni e partecipato al successo dell'alta velocità in Italia (il nuovo amministratore delegato Gianfranco Battisti) sia un segnale di continuità e valorizzazione delle risorse interne»".

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