Fabrizio Salini
3 Agosto Ago 2018 1604 03 agosto 2018

Il Partito democratico chiede un incontro a Fico e Casellati sulla Rai

Delrio e Marcucci hanno scritto una lettera in cui denunciano «dispregio e indifferenza» nei confronti del parlamento da parte del governo M5s-Lega. Intanto l'amministratore delegato Salini muove i primi passi.

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I capigruppo del Partito democratico alla Camera e al Senato, Graziano Delrio e Andrea Marcucci, hanno chiesto un incontro ai presidenti Roberto Fico ed Elisabetta Casellati per discutere delle nomine Rai e in particolare del nodo della presidenza di viale Mazzini (leggi anche: Perché Foa può essere presidente Rai anche senza voti).

PER I DEM LE NORME SUL SERVIZIO PUBBLICO SONO STATE CALPESTATE

«Vi chiediamo di volerci concedere un incontro congiunto prima della prossima seduta del cda Rai, in modo da potervi illustrare compiutamente i nostri fondati motivi di seria preoccupazione», hanno scritto Delrio e Marcucci, «ci rivolgiamo a voi affinché nel rispetto del vostro ruolo e dei doveri che ne derivano, tuteliate la libera decisione della commissione di Vigilanza dalla gravissima intromissione a cui stiamo assistendo». Secondo il Pd, infatti, «il ministro Matteo Salvini ha ribadito la sua volontà di confermare Marcello Foa alla presidenza della Rai, in palese dispregio e indifferenza nei confronti della Vigilanza e, di conseguenza, mostrando un'assoluta mancanza di rispetto nei confronti del parlamento e delle sue decisioni. Il consiglio di amministrazione è di fatto in attesa degli eventi e la Rai è senza presidente, mentre le esternazioni di ministri di questo governo non tengono in alcun conto i principi cardine della normativa sul servizio pubblico radiotelevisivo».

LA POSTA IN GIOCO DEI DIRETTORI DEI TG

Il Pd teme inoltre che Palazzo Chigi possa premere per far nominare quanto prima i nuovi direttori di Tg1, Tg2 e Tg3, nonostante i dubbi giurisprudenziali sul cda privo di un presidente legittimato dalla commisisone di Vigilanza. Al Tg1 la Lega vorrebbe insediare Gennaro Sangiuliano, mentre Alberto Matano (gradito dal M5s) è in pole per il Tg2. Luca Mazzà, infine, dovrebbe essere riconfermato al Tg3. I sindacati dei giornalisti, intanto, sono sul piede di guerra, con Fnsi e Usigrai pronti a «impugnare atti illegittimi». Secondo loro Foa, in quanto consigliere anziano, «può solo convocare il cda».

INTANTO L'AD SALINI HA INIZIATO A PREPARARE IL TERRENO

Nel frattempo il nuovo amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, approfittando del fatto che l'attenzione è tutta concentrata sulla composizione del cda e sulla scelta del presidente, può lavorare senza i riflettori puntati addosso per cominciare a tracciare il percorso della tivù pubblica. Per questo ha incontrato tutti i membri dello staff e i principali dirigenti di viale Mazzini, oltre al direttore di Rai1 Angelo Teodoli. Riunioni operative, perché la vita aziendale non può attendere i tempi della politica. Ci sono i contratti, gli appalti e soprattutto gli obblighi del contratto di servizio che mirano a una svolta sotto il profilo multimediale dell'azienda. Per questo c'è chi nella maggioranza, soprattutto nel Movimento 5 stelle, spera che il cda possa essere pienamente operativo già prima della pausa estiva del 9 agosto. E per questo invoca una soluzione immediata sul presidente, senza forzature sugli avvicendamenti alla guida delle testate.

IN FORZA ITALIA C'È CHI TEME CHE BERLUSCONI POSSA CEDERE SU FOA

Occorre però trovare una via d'uscita che consenta al futuro presidente di ottenere la maggioranza qualificata in commissione di Vigilanza. Appare difficile che, almeno in tempi stretti, Forza Italia possa cedere su Foa, anche se la Lega continua a insistere sul suo nome. Dentro Forza Italia c'è chi teme che alla lunga l'ex premier possa cedere alle richieste di Salvini, con una nuova convergenza su Foa. L'alternativa è l'indicazione di un altro nome tra i sette consiglieri o le dimissioni di Foa e la scelta di un presidente esterno. Un'eventuale intesa, per non far slittare tutto a settembre, dovrà comunque essere trovata prima del prossimo cda, previsto entro mercoledì 8 agosto.

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