Renzi, mai usato Airbus di Stato
3 Agosto Ago 2018 1848 03 agosto 2018

Il ministro Trenta rescinde il contratto dell'Airbus di Renzi

La responsabile della Difesa lo annuncia su Facebook. «Mettiamo definitivamente fine all'arroganza del potere. Ho incaricato gli uffici tecnici di comunicarlo ad Armaereo».

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Il contratto dell'Airbus Renzi sarà rescisso ufficialmente La ministra della Difesa Elisabetta Trenta lo ha annunciato su Facebook: «Oggi mettiamo definitivamente un punto all'arroganza al potere. Oggi chiudiamo la storia dell'Airbus di Matteo Renzi. Ho incaricato gli uffici tecnici di comunicare ad Armaereo la rescissione del contratto». «L'aereo», ha ricordato Trenta in un video postato su facebook, è «costato complessivamente 150 milioni di euro in 8 anni. Ma vi rendete conto?, forse il prezzo che Renzi aveva dato al suo smisurato ego...», ha commentato il ministro.

«UN ATTO SIMBOLICO PER NORMALIZZARE LE COSE»

«E noi, sia chiaro, con questo atto simbolico abbiamo cercato solo di normalizzare le cose. Il nostro è un semplice tributo alla normalità. Si, alla normalità!». «Da quando sono ministro», ha affermato Trenta, «ho volato spesso a Bruxelles per i vertici Nato e i Consigli affari esteri dell'Ue. Ho volato a Londra, in Tunisia, in Libia come sapete. E nei prossimi giorni sarò anche in Libano, dove l'Italia ha ripreso con orgoglio il comando della missione Unifil. Ecco, in nessuno di questi casi c'è mai stato bisogno di un aereo cosi. Vi assicuro che un aereo di queste dimensioni sarebbe stato destinato a viaggiare sempre vuoto. Vi sto raccontando tutto questo anche per fare luce sulla disinvoltura con cui i precedenti governi hanno usato i soldi pubblici, ovvero i soldi, di noi cittadini».

Nel video il ministro mostra la lettera con cui ha chiesta alla direzione degli armamenti aeronautici la risoluzione del contratto dell'Airbus di Renzi. «Come vedete e potere leggere nell'oggetto 'risoluzione del contratto'», ha sottolineato. «Questa è la prima notizia! La seconda, ha proseguito, «è che proprio poco fa la direzione degli armamenti aeronautici ha scritto ad Alitalia convocando la compagnia in una riunione per il 7 agosto. Il 7 agosto le due parti concorderanno infatti termini della risoluzione del contratto. Il 7 agosto, si chiuderà quindi un'era: l'era degli sprechi e dei privilegi. Il prossimo 7 agosto, finalmente, questo Paese tornerà ad essere normale. Ovviamente l'aereo è solo il tassello di un grande mosaico che dobbiamo ricostruire».

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