Salvini Uova Condanna Daisy Osakue
Politica
3 Agosto Ago 2018 1408 03 agosto 2018

Quando Salvini tirava uova a D'Alema

Dei tre aggressori di Daisy il ministro dell'Interno dice: «Mossi dalla stupidità». Ma lui nel 1999 fu condannato a 30 giorni per aver tirato uova a D'Alema e alle Forze dell'ordine. 

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Il lancio di uova a Daisy Osakue, che nonostante la lesione alla cornea fortunatamente riuscirà a partecipare agli Europei di atletica, si è trasformata in una gigantesca frittata politica. Esclusa la matrice razzista del gesto, è infatti emerso che i responsabili dell'aggressione, in sé comunque deprecabile, sono tre ragazzi nemmeno 20enni che avrebbero agito, come in almeno altri sette casi, a loro dire per «goliardia». L'attivissimo ministro dell'Interno Matteo Salvini, ripetiamo ministro dell'Interno, ha cavalcato l'onda e si è affrettato su Facebook - ripetiamo su Facebook - a dare la notizia: «L’informazione “ufficiale” ha occupato pagine di giornali e ore di telegiornali per denunciare l’emergenza RAZZISMO, alimentata da quel cattivone di Salvini e dai razzisti della Lega», ha scritto sul social. «E invece... Grazie alle indagini dei Carabinieri, a cui vanno i miei complimenti, sono stati presi i lanciatori di uova, che erano mossi non da razzismo ma da stupidità».

L'ESCLUSIVA DI SALVINI AI FOLLOWER

La matrice del lancio delle uova sarebbe dunque questa: la stupidità di tre «cretini», sempre parola di ministro. Ma andiamo avanti. Salvini si è infatti spinto oltre, svelando un «dettaglio» in esclusiva per i suoi follower: «Pare che uno dei “lanciatori” sia figlio di un consigliere comunale Pd! Avete capito bene!!!», e faccina che ride. «Scommettiamo che i tigì taceranno? Per fortuna c’è la Rete, che è libera, e per fortuna gli italiani non sono scemi. FAI GIRARE!». Come un pentastellato qualunque.

❌❌❌ PAZZESCO😱😱😱 L’informazione “ufficiale” ha occupato pagine di giornali e ore di telegiornali per denunciare...

Geplaatst door Matteo Salvini op Donderdag 2 augustus 2018

Evidentemente Salvini parla a ragion veduta, visto che di lanci di uova è esperto. Lui stesso è stato infatti bersaglio più volte durante le sue passerelle. L'ultima a Giambellino, Milano, nel 2017. Nel 2015 a Segrate dopo una contestazione a tuorli commentò contro i centri sociali: «Questa è la rivoluzione di quattro disadattati». Seguendo il ragionamento di Salvini che in questi anni è stato più che coerente chi lancia uova per «goliardia» o contro un avversario politico dunque è un «cretino», mosso da «stupidità» e un «disadattato».

NEL 1999 CONDANNATO A 30 GIORNI

Sarebbe a questo punto interessante conoscere le motivazioni che spinsero Salvini a lanciare uova a Massimo D'Alema e alle Forze dell'ordine, le stesse con cui ora si fa i selfie. Lo ha ricordato anche Gipi su Twitter.

L'aneddoto è riportato anche nella biografia del Capitano pubblicata un po' di tempo fa sul sito dei Giovani Padani secondo cui l'attuale vicepremier fu denunciato e condannato a 30 giorni per oltraggio a pubblico ufficiale. Si legge testualmente: «Nel 1999 denunciato, e condannato a 30 giorni, per oltraggio a pubblico ufficiale (lancio di uova a D'Alema e qualche divisa un po' sporcata): politicamente scorretto ma ne valeva la pena».

Lo screenshot della pagina dei Giovani padani su Matteo Salvini.

C'è poi una ultima cosa che il vicepremier dovrebbe tenere a mente. Fare politica e giustizia dalla bacheca di Facebook - che lo ha portato anche grazie all'aiuto del suo staff (di cui fa parte anche il figlio di Marcello Foa) a essere il ministro più amato sui social - non è una sua invenzione. Ne sa qualcosa Angelino Alfano che nel 2014 esultò su Twitter spiazzando - per usare un eufemismo - pure i pm: «Le forze dell’ordine, d’intesa con la magistratura, hanno individuato l’assassino di Yara», confondendo l'arresto di Massimo Bossetti con la sentenza definitiva. L'esperienza non insegna nulla, se l'anno successivo, era maggio 2015, sempre Alfano commentò così l'arresto del 22enne marocchino Abdel Majid Touil: «Ancora una volta siamo stati più forti noi! Eccellente lavoro Forze di ha portato all'arresto di uno dei sospettati », seguito a ruota dall'allora Matteo Renzi e dalla ministra della Giustizia Roberta Pinotti. Com'è finita? Dopo cinque mesi di carcere, Touil venne rilasciato e le accuse a suo carico archiviate. Per dire che l'annuncite sui social potrebbe prima o poi rivelarsi un boomerang.

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