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Politica
4 Agosto Ago 2018 1149 04 agosto 2018

Il deputato ex M5s Mura lascia il parlamento e torna alla vela

Il capo politico del M5 farebbe minaccia di far causa al parlamentare velista, che nel frattempo si dimette con una lettere in si definisce vittima di un «linciaggio mediatico».

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Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, nel suo ruolo di capo politico del M5S, avrebbe dato mandato per avviare una causa verso Andrea Mura, il deputato assenteista, per danno d'immagine verso il Movimento. Il riferimento è alle regole previste dallo Statuto del Movimento 5 Stelle. L'epopea di Andrea Mura è finalmente terminata. Dopo le polemiche e l'espulsione dal gruppo del M5s, il 4 agosto il deputato-velista eletto alle ultime politiche ha annunciato le sue dimissioni. Mura ha infatti inviato una lettera al presidente della Camera, Roberto Fico, per annunciare il ritorno alla vita da sportivo e da cittadino. Nella comunicazione parla di «linciaggio mediatico» e nega le accuse di assenteismo: «Sono mancato solo a sette sedute per impegni sul territorio o malattia», spiega. Mura era già stato espulso dal M5s il 26 luglio. Il capogruppo pentastellato alla Camera Francesco D'Uva lo aveva comunicato sul Blog delle stelle: «Non è tollerabile l’atteggiamento del deputato Andrea Mura che con il 96,8% di assenze in parlamento ha dimostrato irresponsabilità e menefreghismo». La decisione era arrivata dopo che in un'intervista alla Nuova Sardegna il deputato aveva spiegato: «L'attività politica non si svolge solo in parlamento, si può svolgere anche su una barca». Parole che avevano fatto inalberare il leader grillino Luigi Di Maio. Mura aveva replicato accusando il partito di averlo ingiustamente abbandonato in mezzo al mare. La sua avventura parlamentare finisce qui: può tornare alla sua barca. Anzi, non l'ha mai abbandonata.

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