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4 Agosto Ago 2018 1110 04 agosto 2018

M5S, si allarga la fronda pro vaccini: dopo Fattori anche Trizzino

Si schiera la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri. E la fronda contro il decreto si allarga anche tra i deputati dell'M5s: lei è biologa, lui  direttore sanitario. 

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«No al rinvio di un anno dell'obbligo di presentare i certificati vaccinali per l'iscrizione alla scuola dell'infanzia e ai nidi». È la posizione espressa dal presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) Filippo Anelli, in merito all'emendamento approvato con il decreto Milleproroghe. L'emendamento, afferma, «non risponde all'evidenza scientifica circa la necessità delle vaccinazioni. Lanciamo un appello al Parlamento perché rispetti la scienza».

NELL'M5S SI ALLARGA LA FRONDA PRO-VACCINI

Dopo la biologa e senatrice Elena Fattori anche il direttore sanitario dell'ospedale dei Bambini di Palermo, il deputato Giorgio Trizzino si smarca dalla linea M5s sui vaccini. Il 4 agosto Trizzino ha scritto un post su Facebook chiarissimo: «Non si ritenga», ha avvertito, «che per garantire l’accesso agli asili nido ed alle scuole materne si possa immaginare qualsiasi forma di deroga sull’obbligo a vaccinare i bambini». E ha spiegato: «Chiarisco subito che in questa prima fase ho voluto comprendere la reale posizione del M5S, del nostro gruppo in commissione e del ministro. Adesso che le idee sono più chiare voglio manifestarvi la mia posizione netta sull’obbligo vaccinale».

«HO VISTO MORIRE PER IL MORBILLO, MAI DI VACCINI»

Da direttore sanitario di un centro ospedaliero dedicato proprio all'infanzia, il membro del parlamento ha ricordato di aver visto morire bambini «a causa di morbillo, meningite ecc, ma non ho mai visto bambini perdere la vita a causa di complicanze post vacciniche. Il mio ruolo di Direttore Sanitario e di igienista mi impone di avere una posizione chiara sul tema ed è quello che farò senza equivoci o fraintendimenti». E ha concluso: «Sono convinto comunque della necessità di un confronto aperto da cui generare future posizioni condivise e pubbliche e pertanto condivido in pieno la posizione della senatrice Fattori». L'"outing" deve essere costato non poche riflessioni al deputato, infatti il post pubblicato attorno alle 10 del mattino è stato rimosso e poi ripubblicato circa un'ora dopo (potete leggere qui sotto l'ultima versione).

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