Tweet Decreto Dignità
4 Agosto Ago 2018 2035 04 agosto 2018

Un tweet contro il decreto dignità

Un ragazzo di Torino suggerisce sul social network di essere il primo degli 80 mila posti di lavoro che secondo l'Inps si perderanno nei prossimi 10 anni. Sul web scoppia la polemica.

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Un un ragazzo di Torino si lamenta in un tweet di essere una delle prime vittime del decreto dignità, approvato il 2 agosto alla Camera. Oltre 3 mila ritweet e 1.500 condivisioni. Così si è scatenata la battaglia tra favorevoli e contrari. Con il il nickname do Tony Nelly, già tutto un programma, ha scritto: «Buonasera Ministro Luigi Di Maio, ci tengo a farle sapere che, anche grazie a lei e al suo decreto dignità, oggi mi hanno confermato che da settembre sarò finalmente un disoccupato. Non è che per caso Tito Boeri aveva ragione? Ma tanto io aspetto il suo reddito di cittadinanza, no?». Il giovane torinese si rivolge così al ministro dello Sviluppo economico chiamando in causa anche il presidente dell’Inps, Tito Boeri. L’Istituto nazionale della previdenza sociale, infatti, in una relazione tecnica aveva sottolineato come l’effetto della stretta sui contratti a termine contenuta nel decreto dignità rischia di portare alla perdita di 80 mila posti di lavoro nei prossimi dieci anni. Analisi che aveva scatenato una dura polemica politica.

A chi gli chiede se sia stata l’azienda stessa a fargli presente esplicitamente la connessione della loro decisione con le norme contenute nel nuovo decreto, Simone risponde così: «La mia responsabile ha precisato che, oltre a questioni di riorganizzazione aziendale, la nuova norma ha creato incertezza e l’ufficio del personale tende a essere molto prudente e che, cito, “chiaramente un tempo indeterminato ingesserebbe troppo l’azienda”».

I RINGRAZIAMENTI DI TONY NELLY

A distanza di qualche giorno, resosi conto di aver sollevato un vero e proprio caso, Tony Nelly commenta: «Non pensavo che questo tweet potesse avere questa eco. Ringrazio coloro che mi hanno fatto gli auguri, sono certo che, anche con un po' di fortuna, il lavoro si trovi. Ringrazio anche coloro che mi hanno insultato in varie forme e modi, perché mi fanno capire che sono nel giusto».

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