Vaccini: mamma no-vax contro Burioni
CAOS VACCINI
5 Agosto Ago 2018 1816 05 agosto 2018

Caos Vaccini, Burioni insultato e Regioni sul piede di guerra

«So dove vai al mare, spero che affoghi!», ha scritto una mamma no-vax su Facebook. Intanto le Regioni si oppongono al rinvio dell'obbligo vaccinale. E se slitta il Milleproroghe si fa largo l'ipotesi autocertificazione.

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È a tutti gli effetti un augurio di morte quello che una mamma no-vax ha recapitato tramite social a Roberto Burioni. Da sempre in prima linea per la campagna pro vaccini, il professore di microbiologia e virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è stato insultato e minacciato sul suo profilo Facebook. «Ho saputo che vai al mare al [...] prego di non incontrarti e in cuor mio spero che affoghi!», scrive la donna nel post. «Per ogni lacrima versata, per ogni notte insonne, per ogni discriminazione, per ogni ora tolta ai nostri figli dietro questa guerra... il mio più sonoro vaff!».

REGIONI PRONTE A RICORRERE ALLA CONSULTA

Intanto sono molte le Regioni italiane, soprattutto quelle a guida Pd, che si sono dette pronte a dare battaglia sul rinvio di un anno dell'obbligo vaccinale. La governatrice dell'Umbria, Catiuscia Marini, ha annunciato su Facebook di non aver per nulla intenzione di arretrare «in questa conquista di civiltà e non scambieremo la salute delle persone per quattro miseri voti di movimenti minoritari, oscurantisti, antiscientifici». Da qui la possibile decisione da parte della Regione Umbria di dotarsi di «una propria legge regionale mantenendo l'obbligo della certificazione vaccinale per l'iscrizione a tutte le scuole della regione». Dello stesso parere Vincenzo De Luca, presidente della Campania: «Esprimo la netta contrarietà al rinvio dell'obbligo sui vaccini». Anche Toscana ed Emilia Romagna si sono allineate al pensiero pro-vax guidato dall'apripista Antonio Saitta, assessore alla Sanità della Regione Piemonte e Coordinatore della Commissione Salute della conferenza delle Regioni.

IPOTESI AUTOCERTIFICAZIONE SE SLITTA DECRETO MILLEPROROGHE

A scatenare la battaglia politica - e non solo - l'obbligo di presentare comunque l'autocertificazione delle avvenute vaccinazioni obbligatorie dei figli per nidi e materne alla riapertura delle scuole. Come è quasi certo, il decreto Milleproroghe non sarà approvato alla Camera prima della pausa estiva prevista a partire da martedì 7 agosto. Il via libera del Senato, infatti, è atteso per lunedì 6 agosto, poi le intese sui lavori a Montecitorio allo stato attuale escluderebbero unì'approvazione definitiva prima delle vacanze dei parlamentari. E quindi fuori tempo massimo per le iscrizioni a scuola.

CLASSI PROTETTE PER BAMBINI IMMUNODEPRESSI

La ministra Grillo ha voluto chiarire ancora una volta il suo punto di vista: «I bambini dovranno essere vaccinati, non decade l’obbligo ma una delle tre sanzioni previste dalla legge». E rassicura le mamme dei circa 10 mila immunodepressi esclusi dalle profilassi per motivi clinici: «Garantiremo l’adeguata collocazione in classi in cui è assicurata la protezione dei compagni in regola col calendario vaccinale. Diamo la priorità a chi non può scegliere rispetto a chi può farlo e non lo fa». Ma i ragazzi si spostano tra le aule, le mense, e a ricreazione in cortile possono incrociare coetanei fonti di contagio.

FONTANA: «FAMIGLIE SCELGANO SE VACCINARE O MENO»

Sulla questione dei vaccini si è espresso anche il ministro della Famiglia. «Penso che sia importante la libertà di scelta. Ci sono degli esempi in Europa molto positivi che si potrebbero introdurre. Ad esempio, in Belgio, i pediatri fanno i vaccini, sono i pediatri quelli che conoscono meglio di chiunque alto i bambini e le famiglie e ci potrebbe essere una analisi migliore», ha spiegato, a margine della Festa della Lega Romagna, Lorenzo Fontana. Che poi ha aggiunto: «Sarebbe importante che le famiglie possano avere il diritto di scelta».

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