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MAMBO
6 Agosto Ago 2018 0857 06 agosto 2018

Il governo Conte finirà come quello di Tambroni

Tutti sostengono che la sinistra è finita. È falso. C’è un fiume carsico che riemergerà con o senza leader, con uno o più partiti, e nelle lotte sindacali e di civiltà tornerà a farsi sentire.

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Se non fosse una tragedia per l’Italia, questo spettacolo che dà quotidianamente il governo giallo-verde è di una comicità irresistibile. Come è noto loro hanno già esaurito il programma con le “salvinate” sui migranti e il taglio prossimo venturo dei vitalizi parlamentari. La prima iniziativa sembra la ricetta che va bene per tutto. Pensate che oggi si è fatta viva in una intervista la sindaca di Roma, Virginia Raggi, cioè la persona più inutile dell’Occidente, che ha chiesto l’esercito nei campi rom, in una città in cui non ci si può muovere perché il trasporto pubblico fa pena, in cui nostri vicini di casa sono i topi, l’odore urbano è dato dai cassonetti.

Da sinistra: Luigi di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini.

ANSA

Ma il rom, il migrante e il parlamentare, rigorosamente ex perché i “nuovi” non hanno voglia di tagliarsi gli emolumenti, sono la risposta elettorale al caos che il governo combina. Prendiamo il caso dell’Ilva. Sono in gioco la siderurgia italiana e una città decisiva nel Sud, Taranto. Che pensata fa quel genio di Luigi Di Maio? Convoca un tavolo con 62 associazioni per discutere con gli indiani acquirenti. O vuol far saltare tutto è o è semplicemente scemo. C’è il caso dei vaccini: la ministra della Salute Giulia Grillo vuole mettere i bambini immunodepressi nelle classi con i bambini vaccinati. Nuova forma di apartheid. Sarebbe da arrestarla.

L'OPINIONE PUBBLICA NON REAGISCE SU VACCINI E RAZZISMO

Matteo Salvini, invece, vuole fare tutte le grandi opere, Tap e Tav comprese, ma una ragazza che sosteneva che il Pil cresce col caldo per l’uso intensivo dei condizionatori, e che fa la ministra invece vuole grillinamente fare niente. Un detto napoletano, un po’ greve, dice di casi come questi: «A fessa ‘mane e’ criature». Non traduco, si capisce il senso. E il senso è che se arriva alla guida del Paese una classe dirigente che ha in testa solo la cacciata della gente di colore e la decrescita e la lotta al progresso l'Italia va in rovina. Eppure le reazioni tardano. Sono stupito, ad esempio, che la pubblica opinione sia così poco sollecitata sul tema dei vaccini. Sono fra le più grandi scoperte scientifiche della storia dell’umanità. È migliorata in modo netto la vita, milioni di persone sono state salvate. La mia generazione aveva come compagni di classe alle elementari uno o due, e talvolta di più, ragazzini poliomelicitici. Nessuno dei miei figli o nipoti li ha.

LA SINISTRA IN QUESTO MOMENTO È UN FIUME CARSICO

Noi stiamo permettendo a una minoranza di deficienti di mettere a rischio le prossime generazioni. E così accade in ogni campo, dall’industria, alla sicurezza, al vivere civile. C’è un errore che però commettono grillini, leghisti e analisti anche seri. Tutti sostengono, guardando quel che accade nella sinistra politica, che la stessa è finita e non si riprenderà. È la destra che adesso non vede la nostra mucca in corridoio. Chi conosce il mondo della sinistra diffusa, i suoi sentimenti, le sue rabbie, la sua voglia di combattere sa che non durerà a lungo così, che c’è un fiume carsico che riemergerà con o senza leader, con uno o più partiti, ma che nelle lotte sindacali o di civiltà si renderà evidente. Provate ad esempio, voi di destra, a rimettere in discussione la legge Mancino in parlamento: farete la fine di Fernando Tambroni, al governo con i fascisti e travolto da una rivolta di popolo.

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