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Politica
6 Agosto Ago 2018 0938 06 agosto 2018

Di Maio crede in accordo M5s-Lega sulle grandi opere

Il vicepremier prova a placare lo scontro: «Io e Salvini ci capiamo al volo». La proposta: «Invece di discutere a mezzo stampa, mettiamoci seduti e risolviamo le cose».

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Dopo lo scontro sulla Tav Torino-Lione e sul gasdotto Tap, Luigi Di Maio prova a riportare il sereno nella maggioranza di governo affermando di essere «estremamente fiducioso» sul fatto che Lega e M5s troveranno «un'intesa» sul tema delle grandi opere. Di Maio, ospite della trasmissione televisiva Agorà, ha dichiarato: «Io e Salvini ci capiamo al volo, la Lega è sempre stata leale e il governo è coeso».

«MA I CITTADINI NON HANNO GLI AUTOBUS»

I pentastellati non avrebbero alcun «pregiudizio» sulle grandi opere, ma con riferimento alla Tav per Di Maio occorre ricordare che «si tratta di spendere 10 miliardi di euro per andare da Torino a Lione, in un Paese in cui spesso i cittadini non hanno autobus, strade e fermate della metropolitana nelle periferie». Quindi proposta rivolta al Carroccio: «Invece di discutere a mezzo stampa, mettiamoci seduti e proviamo e risolvere le cose».

I costi della Tav Torino Lione e cosa è già stato fatto

Lo stato dei lavori si può consultare sul sito di Telt , la società mista italiano-francese incaricata della realizzazione dell'opera. Prima di tutto una precisazione: quando si parla di Torino-Lione si parla, più precisamente, della realizzazione del tratto transfrontaliero tra Saint Jean de Maurienne e Susa, che verranno collegate da una galleria di base di 57,5 chilometri e un tratto non in galleria di pochi chilometri, per complessivi 65 chilometri.

Anche per quanto riguarda il gasdotto Tap, Di Maio ha cercato di placare le polemiche: «Lasciamo che il presidente Conte, insieme ai ministri interessati tra i quali il sottoscritto, lavori a questo dossier» (leggi anche: Tap, le cose da sapere sul gasdotto che allarma la Puglia).

FORZA ITALIA ATTACCA IL MINISTRO TONINELLI

Forza Italia, intanto, attacca il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Secondo Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari azzurri, «Toninelli ha a disposizione moltissime analisi che decretano l'assoluta bontà della Tav Torino-Lione. Eppure vuole la "sua" analisi e per avere questo si appresta a nominare una commissione di esperti. I nomi circolano da giorni. È bene che si sappia che, se fossimo in un processo, sarebbe inutile celebrarlo perché la sentenza è già emessa: sarà certamente contro la prosecuzione dei lavori della Tav».

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