Di Maio, in manovra giù costo del lavoro
Politica
7 Agosto Ago 2018 0903 07 agosto 2018

Cosa ha detto Luigi Di Maio a Radio24

Il vicepremier in un'intervista radiofonica annuncia il concorsone, e ribadisce i dubbi su Tav e Ilva. Che con Salvini c'è grande intesa e che sul dl Dignità cercherà di non mettere la fiducia neanche in senato.

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Un concorso straordinario per gli ispettori del lavoro, con Salvini nessun disaccordo, pensioni flat tax e reddito di cittadinanza nella legge di bilancio, nessuna lottizzazione sulla Rai e Tav e Ilva. Il vicepremier, Luigi Di Maio, intervistato d a Radio24 da Elisabetta Fiorito rivendica l'operato del M5s su ogni argomento.

SUL CAPORALATO SERVONO PIÙ ISPEZIONI E MENO PROCLAMI

«Le leggi ci sono già ma lo Stato ancora non è attrezzato per controllare. Il mio obiettivo è fare un concorso straordinario per gli ispettori del lavoro perchè servono piu' ispettori. In alcune zone come Gioia Tauro o nel foggiano il caporalato va estirpato azienda per azienda. Si possono o fare altre leggi per fare un altro comunicato stampa o far applicare le leggi che già esistono», dice commentando l'incidente di ieri nel foggiano.

SUL DL DIGNITÀ NON VOGLIAMO RICORRERE ALLA FIDUCIA

Rivendica poi di non aver posro la fiducia alla Camera sul decreto Dignità e auspica di fare lo stesso al Senato. «Come parlamentare lo chiedevo sempre. Ora mi sono fatto tre giorni in aula, l'opposizione ha avuto modo di discutere. Anche al Senato non dobbiamo mettere la fiducia e votare il decreto senza atti di forza».

SULLA TAV TROVEREMO UN ACCORDO CON SALVINI

Definisce la Tav un'opera superata, e auspica di trovrare una soluzione con Matteo Salvini. «Prima di spendere miliardi di euro per andare da Torino a Lione vogliamo spendere miliardi per andare a scuola a prendere i nostri figli. Con Salvini troveremo una soluzione ma siamo tutti d'accordo che prima di spendere soldi in quell'opera superata dobbiamo spendere soldi nelle aree urbane».

«IO NON MOLLO L'ILVA A CHIUNQUE»

Per il ministro dello sviluppo economico e del lavoro, l'Ilva continua ad essere un problema ereditato dalla gestione Calenda. E si esprime così: «è il più grande stabilimento siderurgico d'Europa che un anno fa si decise di affidare ad un privato. Ho chiesto: ma è tutto in regola? La gara è stata in regola? L'Anticorruzione ci ha detto no. Si era dato maggior punteggio all'offerta economica invece che a quella ambientale e occupazionale. Morale: ora sto mettendo intorno ad un tavolo sindacati ed azienda ma non vanno d'accordo perchè bisogna smetterla con l'idea che servono solo i soldi. Mi si chiede di risolvere in tre mesi una cosa abbandonata da 20 anni. Ma io non mollo l'Ilva a chiunque».

IRONIA SULLE "PROFEZIE" DI FASSINO

Il vicepremie ha scherzato poi sulle preoccupazioni di possibile isolamento dell'Italia espresse da Piero Fassino: «le 'profezie' di Piero Fassino le conosciamo, lo dico senza ironia e con affetto: se dice che l'Italia resterà isolata allora è la volta buona che diventa il centro del mondo». Il riferimento è a quando disse a Beppe Grillo che se voleva fare politica doveva fondare un suo partito. Anticipando ocsì la nascita dei 5stelle

SULLA RAI LA NOSTRA NON È LOTTIZZAZIONE

«Marcello Foa non è un giornalista di partito. Fabrizio Salini non lo conoscevamo fino a 15 giorni prima di nominarlo. Quindi non si puo' dire che sono legati ai partiti. Ma finché non si troverà un'intesa tra gruppi è inutile mandare un nome alla Vigilanza». Così Di Maio liquida il problema che sta spaccando il centrodestra: «E il presidente? Non si riesce a nominarlo perché non cediamo alle logiche di lottizzazione politica della Rai».

LE PENSIONI NELLA LEGGE DI BILANCIO

In legge di bilancio, secondo quanto affermato dal vicepremier Luigi Di Maio, si sta discutendo di mettere anche la revisione della legge Fornero. Così Di Maio, rispondendo alla domanda se la proposta di quota 100 sarà in manovra, conferma che «l'8 agosto ci sarà un altro vertice di maggioranza: mettiamo sul tavolo il reddito cittadinanza, flat tax e poi la legge Fornero. Ieri intanto è stata depositata la proposta di legge per il taglio delle pensioni d'oro. Credo sarà approvata per settembre-ottobre e daremo soldi ai pensionati al minimo».

IL CONTRATTO E L'ALLEANZA SULLA LEGA

«Con la Lega va veramente bene, su alcune cose non siamo d'accordo. Ma se non sono nel contratto non si fanno. Anche in questi giorni (durante l'esame del decreto dignità) abbiamo avuto il 'sostegno totale della Lega". È assurdo che il decreto Dignità sia osteggiato da un partito che si definisce di sinistra e sostenuto invece da chi accusato di essere di destra o fascista». E la perdita dei posti paventata dall'Inps? «Non credo a quei numeri. Chi ci crede deve allora credere anche ad un'altra stima, sempre dell'Inps: che con gli sgravi saranno assunte 60mila persone in due anni».

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