Vigilanza Rai Presidente
7 Agosto Ago 2018 1137 07 agosto 2018

Vigilanza Rai, stallo sulla nomina del presidente

La commissione ha scritto una lettera al cda affinché l'8 agosto si pronunci su un nome diverso da quello di Marcello Foa. Ma la Lega conferma la sua scelta.

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L'ufficio di presidenza della commissione di Vigilanza Rai ha deciso all'unanimità di inviare una lettera al consiglio di amministrazione di viale Mazzini affinché l'8 agosto si pronunci sulla scelta di un nuovo presidente dopo la bocciatura di Marcello Foa. Davide Faraone, capogruppo del Pd in commissione, ha spiegato: «Mi sembra un atto importante a cui mi auguro il cda voglia dare una risposta urgente. È assolutamente necessario che il servizio pubblico completi il suo organigramma dopo che il parlamento, attraverso il voto della Vigilanza, ha bocciato Foa. Il cda prenda atto della situazione e sblocchi una situazione non più sostenibile». All'ordine del giorno è stata quindi inserita anche l'indicazione di un nome per la presidenza, ma questo non significa affatto che si arriverà a una soluzione della crisi. Il consiglio, in ogni caso, è chiamato a prendere una posizione. E Foa dovrà spiegare se intende tenere il punto o fare un passo indietro per dare la possibilità ai colleghi di esprimersi in maniera alternativa.

LA LETTERA DELLA COMMISSIONE: «IL CDA DEVE FARE UN NUOVO NOME»

Nel testo della lettera, inviata dal presidente della commissione Alberto Barachini, è scritto che «si è in presenza di una nomina che non è stata perfezionata in sede parlamentare con la prevista maggioranza». Dunque «l'organo collegiale, nonché l'amministratore delegato» dovrebbero «astenersi dal procedere ad altri atti, quali, ad esempio, le nomine dei direttori di rete, di canale e di testata». Al cda Rai, infine, «si ricorda l'urgenza e si sollecita l'adozione della nuova delibera di nomina del presidente. Questa rientra nelle competenze del consiglio di amministrazione e costituisce il presupposto indispensabile per superare l'anomalia della attuale situazione. La commissione che presiedo», conclude Barachini, «potrà essere immediatamente convocata per procedere».

I PARERI DEI GIURISTI ALLEGATI

L'ufficio di presidenza della Vigilanza ha deciso all'unanimità di prendere questa posizione e toccherà ora al consiglio di amministrazione della Rai, che si riunirà alle 16 di mercoledì 8 agosto, dare una risposta. La convocazione è stata decisa lunedì dal consigliere anziano Marcello Foa, che non ha ottenuto i voti necessari per rendere efficace la sua nomina alla presidenza e che finora ha sempre detto di attendere indicazioni dall'azionista, cioè dal governo, prima di decidere come muoversi. Alla lettera della Vigilanza sono allegati i pareri di Beniamino Caravita di Toritto, professore di Istituzioni di diritto pubblico all'Università La Sapienza di Roma, secondo il quale il consigliere bocciato non può né guidare il consiglio, né riproporsi come candidato. Sulla stessa linea il parere degli altri due giuristi interpellati, Bruno Del Vecchio e Luigi Principato.

Accordo nel governo per i nuovi vertici della Rai

Dopo settimane di negoziati, il governo M5s-Lega ha raggiunto un accordo sulle nomine del nuovo ammnistratore delegato e del nuovo presidente della Rai. I nomi sono stati svelati dal ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che ha dichiarato: "Oggi diamo il via a una rivoluzione culturale".

Intanto il capogruppo alla Camera di Liberi e Uguali, Federico Fornaro, ha dichiarato: «Bene la lettera. Basta con le tattiche dilatorie del governo e della maggioranza M5s-Lega che si proiettano negativamente sul lavoro del cda Rai. Noi chiediamo semplicemente che si rispetti la legge e si ponga fine senza indugio a questa situazione anomala».

DE PETRIS: «IMPOSSIBILE NOMINARE DIRETTORI DI RETI E TG»

Sulla stessa linea la senatrice Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto e componente della commissione di Vigilanza. Secondo cui «la maggioranza deve smetterla di ignorare la legge cercando di aggirarla invece che rispettarla. Se risulterà impossibile raggiungere un accordo, il governo dovrà decidersi a sostituire il consigliere Marcello Foa, concordando stavolta un candidato alla presidenza con l'opposizione, come la legge richiede». E aggiunge: «Non è neppure immaginabile che il cda faccia le nomine dei direttori delle reti e dei Tg prima di aver trovato un'intesa sul presidente».

LA LEGA: CONFERMIAMO FOA, IL PD ABBASSI I TONI

Il Carroccio, però, non molla: «La Lega è a disposizione anche ad agosto per arrivare alla soluzione più consona per la principale azienda culturale del Paese. All'interno dell'attuale cda Marcello Foa rimane il professionista migliore per il ruolo di presidente. Se il Pd vuole nei fatti il bene della Rai abbassi i toni e rispetti i ruoli, aiutandoci a voltare pagina dopo la disastrosa gestione renziana», hanno detto infatti i deputati Massimiliano Capitanio e Paolo Tiramani, segretario e capogruppo del partito di Salvini in commissione di Vigilanza.

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