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POLVERE DI STELLE
8 Agosto Ago 2018 0858 08 agosto 2018

Le dimissioni di Mura possono riportare Berlusconi in parlamento

Il pentastellato è stato eletto nel collegio uninominale di Cagliari. Nel caso di un suo addio all'aula, dovranno tenersi nuove elezioni soltanto in quel collegio, dove il Cav potrebbe ricandidarsi.

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L'onorevole Andrea Mura ha rassegnato le sue dimissioni pochi giorni fa, dopo l'attacco mediatico da parte dell'opposizione di centrodestra e dello stesso M5s per via delle sue ripetute assenze alla Camera dei deputati. Mura, velista di fama internazionale, si era candidato coi pentastellati alle scorse elezioni Politiche e aveva vinto nel collegio uninominale di Cagliari con il 38% dei voti (contro l'ex presidente della regione Sardegna Ugo Cappellacci, fermo al 32%). Nonostante avesse reso nota (in campagna elettorale) la sua intenzione di continuare a veleggiare pur restando in parlamento, il M5s lo aveva ugualmente candidato. Una volta scoppiato lo scandalo, sollevato proprio da Cappellacci, il Movimento lo ha rinnegato, condannando la sua condotta e chiedendo a gran voce le sue dimissioni, che, dopo esser passato al gruppo misto, sono arrivate.

Andrea Mura.

Ora il presidente della Camera, Roberto Fico, dovrà calendarizzare la discussione delle dimissioni dell'ex pentastellato. L'Aula dovrà quindi votare per accettarle o respingerle. In passato, un altro ex pentastellato, Cristian Iannuzzi, si vide bocciare le sue dimissioni per ben due volte dalla maggioranza, dopo esser stato espulso dal gruppo dei Cinque stelle. Destino uguale per il suo collega senatore Giuseppe Vacciano. In quest'ultimo caso, però, furono respinte per ben quattro volte. Entrambi i parlamentari hanno terminato il loro mandato senza riuscire a lasciare il loro incarico.

L'IPOTESI DI UNA CANDIDATURA DI BERLUSCONI NEL COLLEGIO DI CAGLIARI

Sarà anche questo il caso di Andrea Mura? Se pensiamo che ora è il M5s ad avere la maggioranza assieme alla Lega, i numeri per accettare le dimissioni ci sono. Con un unico problema che ne deriverebbe: per via della legge elettorale, a un candidato eletto nel collegio uninominale non subentra alcun candidato (non vi è infatti alcun “secondo” in lista). Devono tenersi nuove elezioni soltanto in quel collegio. L'accettazione delle dimissioni di Mura comporterebbe quindi nuove elezioni nel collegio uninominale di Cagliari, nel quale potrebbe candidarsi niente meno che Silvio Berlusconi. Il Cavaliere infatti, dopo essere stato escluso dalla competizione elettorale di marzo 2018 per via della condanna passata in giudicato che lo aveva portato anche al decadenza da senatore nel 2013, potrebbe ricandidarsi in quanto riabilitato a godere dell'elettorato passivo. Se il M5s è stato il principale artefice della decadenza di Berlusconi, oggi potrebbe essere l'artefice del suo ritorno.

Silvio Berlusconi.

ANSA

Ma gli interrogativi a cui ancora non è stata ancora data una risposta sono vari: come voterà la Lega sulle dimissioni di Mura? Matteo Salvini avrà interesse a dare una chance a Berlusconi per tornare in parlamento? Ma soprattutto: con chi si alleerà la Lega a Cagliari? Con il M5s con il quale attualmente governa oppure con Forza Italia? L'unica cosa certa è che dietro il voto per le dimissioni di Mura si potrebbe scatenare una partita molto più grossa di quello che sembra. Berlusconi nuovamente in parlamento potrebbe non essere la miglior opzione né per il Movimento 5 stelle e nemmeno per Salvini. Potrebbe inoltre mettere in crisi l'alleanza di governo e ridisegnare gli equilibri nel centrodestra.

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