Antonino Maggiore Agenzia Entrate Fisco
8 Agosto Ago 2018 2145 08 agosto 2018

Chi è Antonino Maggiore, nuovo capo dell'Agenzia delle Entrate

Il generale di divisione della Guardia di finanza è stato indicato dal governo al posto di Ernesto Maria Ruffini nel ruolo di "Mister Fisco". Di Maio: «Azzerati anche i vertici delle agenzie del Demanio e delle Dogane».

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Il generale di divisione della Guardia di finanza Antonino Maggiore è il nuovo Mister Fisco. Maggiore è stato indicato dal governo, nel corso del Consiglio dei ministri dell'8 agosto 2018, a capo dell'Agenzia delle Entrate. Sostituisce Ernesto Maria Ruffini, nominato amministratore delegato di Equitalia nel giugno 2015 e diventato capo della macchina del Fisco da luglio 2017, sostituendo l'allora direttore Rossella Orlandi, diventando anche presidente di Agenzia delle Entrate-Riscossione, l'ente che ha superato Equitalia.

«ITALIANI ONESTI FINO A PROVA CONTRARIA»

Il vicepremier Luigi Di Maio ha commentato su Facebook: «Antonino Maggiore è un nome di garanzia, di grande esperienza e di onestà, che mi riempie di orgoglio. Sono certo che lavorerà nell'interesse dei cittadini onesti e sarà nemico dei grandi evasori, che fino a oggi l'hanno fatta franca a spese dello Stato e degli imprenditori e cittadini onesti. Chi riscuote le tasse deve essere al servizio del cittadino e non il contrario. Per noi gli italiani sono onesti fino a prova contraria». Di Maio al termine del Consiglio dei ministri ha poi annunciato, sempre tramite social network: «Abbiamo azzerato i vertici dell'Agenzia delle Dogane e dell'Agenzia del Demanio. Dove c'erano rispettivamente un ex sindaco del Partito democratico e un ex parlamentare del Pd, ora ci sono Benedetto Mineo e Riccardo Carpino».

REGGI VIA DAL DEMANIO: «L'HO APPRESO SU TWITTER»

«Apprendo su Twitter che mio servizio a @agenziademanio finisce qui». Così Roberto Reggi, che per quattro anni è stato direttore dell'Agenzia del Demanio. Nel tempo in cui è stato a capo dell'amministrazione, scrive ancora Reggi, «abbiamo decuplicato gli investimenti, ridotto drasticamente la spesa, rigenerato beni in ogni parte d’Italia. Ringrazio per la splendida opportunità datami di servire il mio Paese. È stato un onore».

Questa sera abbiamo nominato il generale della guardia di Finanza Antonino Maggiore a capo dell’Agenzia delle Entrate....

Geplaatst door Luigi Di Maio op Woensdag 8 augustus 2018

CHI È ANTONINO MAGGIORE, DIRETTORE DELLE AGENZIE DELLE ENTRATE

Arriva dal Friuli Venezia-Giulia e dalla Guardia di Finanza il nuovo numero uno dell'Agenzia delle Entrate scelto dal governo giallo-verde. Il generale di divisione Antonino Maggiore è nato a Cormons, nel goriziano, nel 1960 e ha frequentato l'Accademia della Guardia di Finanza dal 1979 al 1983. Nel corso della carriera ha ricoperto numerosi incarichi di comando, in reparti operativi e di istruzione, ed un incarico di staff. Dal 1993 al 1995 Maggiore ha infatti frequentato il Corso di Polizia Tributaria, è laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienze della Sicurezza Economica-Finanziaria e, nel suo curriculum, c'è anche un master in diritto tributario. Il primo luglio 2014, mentre ricopriva l'incarico di Comandante Regionale in Friuli Venezia-Giulia, Maggiore è stato promosso a Generale di Divisione ricoprendo, dall'ottobre del 2015, il ruolo di Comandante Regionale in Veneto della Gdf. Maggiore è stato tra l'altro insignito dell'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica, della medaglia d'oro al merito di lungo comando, della croce d'oro per anzianità di servizio e della medaglia Mauriziana.

CHI È RICCARDO CAPRINO, VERTICE DEL DEMANIO

All’agenzia del Demanio viene invece assegnato il prefetto Riccardo Carpino. 61 anni e originario di Catania, è stato fino a oggi Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi infrastrutturali e di sicurezza. Dal 2008 al 2011 è stato capo di Gabinetto del ministro per i rapporti con le Regioni, il turismo e lo sport. Era finito anche nel toto ministri di un eventuale governo Cottarelli.

CHI È BENEDETTO MINEO, ALLA DIREZIONE DELLE DOGANE

Alle Dogane invece, al posto di Giovanni Kessler, è arrivato Benedetto Mineo. Nato a Palermo nel 1961, è Responsabile Divisione Contribuenti, Fiscalità Locale e Territoriale di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Dal 2012 al 2015 è stato amministratore delegato di Equitalia Spa e in precedenza era ad di Equitalia Sud S.p.A. In precedenza ha ricoperto incarichi presso Riscossione Sic. S.p.A. e alla Regione Sicilia.

COSA HA FATTO RUFFINI ALLA GUIDA DELLE AGENZIE DELLE ENTRATE

La 'svolta digitale' della riscossione. Risultati record nella lotta all'evasione e la gestione di due rottamazioni delle cartelle. Sono i risultati segnati da Ernesto Maria Ruffini, l'avvocato tributarista voluto dal governo Renzi prima a capo di Equitalia, nel 2015, e poi nel 2017, nominato da Gentiloni, dell'intera macchina del fisco dopo l'addio a Equitalia e la nascita di Agenzia delle Entrate-Riscossione accanto all'Agenzia delle Entrate. Nel corso della sua gestione, Ruffini ha chiuso le società di Equitalia Nord, Centro e Sud e ha spinto sulla semplificazione e l'uso di internet, con cui Riscossione ha ricevuto il 60% di oltre 1,5 milioni di richieste di adesione alla prima definizione agevolata, mentre nella cosiddetta bis (che si è chiusa il 15 maggio scorso), le 950mila richieste sono arrivate in gran parte da pec e dal sito di Agenzia della Riscossione. Da Direttore mette in atto la riorganizzazione delle Entrate che è ancora in piena attuazione. Portando avanti l'idea di 'fisco amico' Ruffini ha puntato a mettere al centro dei servizi i contribuenti, semplificando le lettere ai cittadini e puntando sulla compliance, ovvero di ravvedimento per un fisco meno aggressivo con i non evasori. Una scelta che porta a triplicare gli incassi (1,4 miliardi) nel 2017 a fronte di 700mila lettere. Sotto la sua gestione viene inserito nel 730 per la prima volta il grafico di come lo Stato ha usato le tasse per ciascun contribuente. Tra gli ultimi atti la sospensione ad agosto non solo delle cartelle Equitalia ma anche dell'invio degli atti dell'Agenzia delle Entrate (circa 1 milione di lettere). Il 6 agosto il comitato di gestione ha definito il nuovo assetto organizzativo dell'Agenzia prevista dall'ultima legge di Bilancio per superare l'impasse dei dirigenti dichiarati illegittimi dalla Consulta, dimezzando i dirigenti (ridotti a 452 unità) e istituendo 1.483 posizioni organizzative.

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