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8 Agosto Ago 2018 1210 08 agosto 2018

Cos'ha detto Conte su manovra, Tav e politica estera

Il capo del governo ha incontrato la stampa prima della pausa estiva facendo il punto sui tavoli aperti. «Flat Tax e Reddito di cittadinanza tasselli importanti». E sull'alta velocità: «Revisioneremo il progetto».

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Il premier ha incontrato la stampa prima della pausa estiva in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio ha parlato a tutto tondo dell'attività del governo, soffermandosi sia sulla legge di bilancio che verrà licenziata in autunno, che sulla Tav e le grandi opere e sulla politica internazionale dell'Italia.

MANOVRA: AVANTI SU RIFORMA FISCALE E REDDITO DI CITTADINANZA

Per prima cosa Conte ha parlato del vertice pomeridiano con il vicepremier Luigi Di Maio, il ministro del Tesoro Giovanni Tria, il ministro per gli affari Ue Paolo Savona e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti: «La ragione dell'incontro di oggi è oggettiva: mettere a punto una manovra che sia seria, rigorosa, coraggiosa. Sarà accompagnata da riforme strutturali, in cui noi riponiamo molta fiducia perché siamo convinti che la leva per la crescita economica e lo sviluppo sociale saranno le riforme». Parlando nel dettaglio della manovra il premier ha aggiunto che un «tassello importante» della manovra «sono anche riforma fiscale e reddito di cittadinanza».

IL RAPPORTO CON L'EUROPA: «NOI A TESTA ALTA»

«Per quanto riguarda i rapporti con la Commissione Ue», ha detto ancora Conte, «ci presenteremo a testa alta, io non ho chiesto nessun atteggiamento di favore, abbiamo anticipato le linee direttive, ma non ho mai chiesto una concessione: ci presenteremo con un programma serio, coraggioso, che tuteli i nostri interessi, saremo molto seri, duri, rigorosi ma non irragionevoli e scriteriati», ha detto ai giornalisti parlando della legge di bilancio.

CODICE APPALTI E ANTICORRUZIONE: REVISIONI IN AUTUNNO

«A settembre avremo una proposta di riforma del codice degli appalti seria che possa sbloccare il quadro normativo e dare maggiore certezza giuridica per rilanciare gli appalti. E poi, lo dico anche alla luce della mia competenza, semplificazione normativa e burocratica, perché ritengo che il Paese sia imbrigliato da vincoli, lacci e lacciuoli», ha spiegato ancora il capo del governo, che ha poi detto di essere pronto a promuovere nuove riforme sull'anticorruzione: «Con le misure anticorruzione che porteremo a settembre confidiamo di costituire un tassello per una efficace manovra economica».

TAV: «REVISIONE DELL'INTERO PROGETTO»

«La Tav è un argomento all'ordine del giorno nell'agenda del governo: è alla nostra attenzione e come anticipato da Toninelli stiamo esaminando tutti gli aspetti in termini di costi e benefici, con l'impegno a una revisione integrale su questo punto. Capisco che vogliate ogni giorno risposte 'Tav sì o no' e i ministri esprimono le loro posizioni. Ma all'esito di questa verifica, trarremo le nostre decisioni. La sintesi la faremo tra un po' in termini risolutivi, in Consiglio dei ministri».

SU ALITALIA: VOGLIAMO UNA COMPAGNIA DI BANDIERA

In calzato dai giornalisti, Conte ha parlato anche della decennale questione di Alitalia: «Su Alitalia Toninelli ha già anticipato il suo proponimento di conservare in qualche modo una compagnia di bandiera, anche per quel che comporta. Bisogna misurarsi con le possibilità concrete. Ci stiamo lavorando, Toninelli sta cercando di costruire le premesse per arrivare a questo risultato, poi però dovremo verificare che sia un percorso realizzabile e dovremo confrontarci con la realtà di mercato, con gli investitori disponibili a perseguire questo obiettivo», ha concluso.

LA QUESTIONE MIGRATORIA: «SBARICHI GIU' DELL'85%»

Nel corso della conferenza stampa il presidente del Consiglio è intervenuto anche sulla questione dei flussi migratori verso l'Italia: «A noi interessa la soluzione dei problemi e stiamo cercando di evitare che il Mediterraneo sia il cimitero dei migranti», ha spiegato aggiungendo che «sull'immigrazione i dati parlano per noi. Abbiamo ridotto gli sbarchi dell'80-85%. Un risultato positivo, questo significa meno rischi per i migranti che attraversano il Mediterraneo». «Abbiamo ottenuto un gran risultato», ha aggiunto, «che fino a un attimo prima era insperato, ora stiamo lavorando per massimizzare gli obiettivi».

LA DELICATA QUESTIONE DEI VACCINI

Il capo del governo, rispondendo alle domande, ha parlato anche della complessa situazione dei vaccini: «La posizione del governo sui vaccini è molto chiara. Ci sono ovviamente delle prescrizioni normative o regolamentari per la scuola dell'obbligo che mi sembrano molto chiare. Al momento, ho parlato con il ministro Grillo, si parla di un emendamento ma non c'è nulla di concreto. Non verrà fuori al momento nessuna specifica circolare: il governo responsabilmente vuole garantire la massima tutela della salute dei nostri piccoli e il diritto all'istruzione differenziando tra scuola dell'obbligo e scuola non dell'obbligo».

SULLA RAI LA DIFESA DI FOA ALLA PRESIDENZA

In attesa di sviluppi nella delicata questione della vigilanza Rai, Conte si è soffermato sulla figura di Marcello Foa, difendendo la sua scelta come presidente. Quella di Foa «la ritengo una figura di gran valore, ha un curriculum professionale di tutto rispetto». «Ritengo», ha aggiunto «sia una persona assolutamente adeguata» per la presidenza della Rai, «un professionista serio, responsabile e adeguato per come l'ho valutato sul piano curriculare». Sullo stallo il presidente non ha offerto una formula valida, «valuteremo», si è limitato a dire. «Ma anche cambiare in questo momento, se il cda non dovesse ritenere, tra tutte persone assolutamente qualificate, di individuare una figura da indicare come presidente, non è facile: non si può costringere qualcuno alle dimissioni. È una situazione delicata, valuteremo nel modo migliore, senza forzature. Auspichiamo una soluzione con tranquillità e nel rispetto delle prerogative, auspicando un dialogo tra forze politiche».

L'ITALIA TRA IRAN E LIBIA

Nel suo intervento Conte ha anche parlato delle sfide internazionali del nostro Paese, come la sfida americana all'Iran e il caso dei flussi migratori provenienti dalla Libia: «Non ci sottraiamo agli impegni fin qui sottoscritti ma siamo disponibili a verificarne l'aggiornamento, anche in direzione più rigorosa», ha detto interpellato sulla linea italiana nei confronti dell'Iran, alla luce della posizione Usa. «Nell'incontro con Trump ho rappresentato che se ci sono dall'intelligence americana notizie che definiscono un quadro diverso da quello sin qui acquisito in termini di proliferazione nucleare, l'Italia deve essere disponibile a guardare alla sostanza». Sulla Libia il premier ha parlato delle possibile elezioni nel Paese: «L'interesse primario è stabilizzare la Libia», «un assetto politico stabile in modo da arrivare a elezioni politiche e presidenziali con adeguaste garanzie. Sappiamo che se affrettiamo questi processi non otteniamo una stabilizzazione vera», quindi occorre «arrivarci in maniera progressiva e graduale».

SUL BANDO DELL'ILVA EMERSE IRREGOLAIRTA'

Il presidente ha continuato a parlare con i giornalisti anche durante il brindisi con i cronisti dopo la conferenza stampa, in particolare rispondendo ad una domanda sull'impianto di Taranto. Sulla procedura di gara su Ilva ci sono «irregolarità», il vicepremier Luigi Di Maio «ha dovuto procedere in autotutela». E su una possibile chiusura di Ilva Conte ha replicato: «Ma le pare che Di Maio sia così scriteriato da mandare a casa 14mila persone?».

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