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MAMBO
8 Agosto Ago 2018 1035 08 agosto 2018

Sinistra non farti fregare da Roberto Fico

Senza uno scontro duro con questo governo rappresentato da M5s e Lega non si sposterà nessuno voto niente. Anzi il loro blocco elettorale si consolida.

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Il timore più grande che ho è che a sinistra prevalga l’idea di aspettare che qualcosa accada nel Movimento 5 stelle per capovolgere la situazione. L’intervista del presidente della Camera Roberto Fico alla Repubblica alimenterà questa aspettativa. È un’intervista in cui si dicono buone cose, ma che non mette in discussione l’alleanza con la Lega. Il trucco del cosiddetto “contratto” serve a giustificare lo stare assieme. Fico in più annuncia che non sarà possibile fare un’alleanza che presenti al voto insieme Lega e pentastellati. Va bene, ma è pura tattica. Il vero guaio di queste forze che si dicono del “cambiamento” “ è che non spiegano che cosa sia questo cambiamento. Solo Casaleggio e Grillo con la loro idea del superamento della democrazia indicano una prospettiva. Per il resto i 5 stelle hanno un programma che ha tratti di odio sociale e di vendetta anti-borghese da assomigliare ai progetti dei primi o degli ultimi fascisti.

Roberto Fico
ANSA

DAI MIGRANTI E ROM FINO AI VACCINI: LE LOTTE DEL GOVERNO

La loro lotta è su due fronti: contro i più deboli, cioè migranti e rom, e colpire la borghesia che si è costruita con le proprie mani il benessere. Il caso delle pensioni d’oro, che riguardano professionisti che hanno studiato e lavorato per una vita intera, indica come lo spirito che prevale nei pentastellati è quello vandeano. Mai un attacco ai “padroni del vapore”, mai una parola contro evasori, redditieri, profittatori vari ma unicamente assalto a chi si è costruito un presente e un futuro col proprio lavoro. L’altra grande trovata dei CInque stelle resta il “no” ad opere come la Tav e la Tap, frutto di accordi internazionali e strumenti di grande utilità per il Paese. Il loro “no” è risoluto e , nel caso della Tap, non si capisce come diavolo bisogna sostituire il gas che non deve arrivare in Italia con altre fonti di energia. Sui vaccini siamo allo scandalo totale. Basterebbe solo questa battaglia per squalificare una classe dirigente e quegli intellettuali che l’hanno appoggiata, alcuni oggi con pentimento. Ma che cosa c’era da aspettarsi da un mondo che ha insultato Rita Levi Montalcini?

Luigi Di Maio e Roberto Fico.

CHI ASPETTA LA GUERRA INTERNA AL M5S COMMETTE UN ERRORE

Tuttora i pentastellati vivono sull’equivoco di non essere né carne né pesce. L’unica cosa che l’esperienza di governo ci ha regalato è che anche al loro interno c’è una divisione fra governisti e movimentisti, con il più incompetente, Luigi Di Maio, che sta attaccato come una cozza a Matteo Salvini che se lo gioca come gli pare. Con questi pensiamo, noi a sinistra, di fare cose? Se il ragionamento fosse quello di sollecitare con un lavoro lento e faticoso una protesta sociale e una ripulsa morale che a poco a poco sposti gli equilibri nei Cinque stelle, tutto avrebbe un senso. Se invece continua a vincere il politicismo, per cui con qualche incontro segreto, con ammiccamenti e proposte indecenti si spera che il grillino Tizio si stacchi dal grillino Caio, siamo proprio alla frutta.

LA SINISTRA DEVE PENSARE PRIMA AL PARTITO, POI AL LEADER

La sinistra non può sfuggire al dato brutale che ho segnalato anche con l’appello ai “vecchietti terribili” perché diventino tutti Bernie Sanders. Senza uno scontro duro, qui non si sposta niente, anzi il loro blocco elettorale si consolida. Paola Taverna è un caso da Scherzi a parte, ma il problema non è lei, ma quelli che ce l’hanno mandata lì e che credono a tutte le sue stupidaggini. La sinistra non deve vergognarsi di essere stata colta, di essere stata per il progresso, di aver difeso il proletariato ma anche la borghesia. C’è un punto saliente nella formazione di una nuova coscienza politica ed è questo: gran parte della pubblica opinione si è disinteressata del destino comune, non ci crede più. Bisogna invece riproporre questo destino comune non solo come salvataggio dei migranti ma come salvataggio della società italiana. Dobbiamo ritornare a essere una società. La sinistra non deve fare un partito con un leader, chissenefrega. Deve chiamare a raccolta chi vuole fare una società nella quale ci sarà posto per un partito e forse per un leader.

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