80 Euro Busta Paga Tolti Rimangono Salvini Manovra Iva
Politica
Aggiornato il 10 agosto 2018 9 Agosto Ago 2018 1030 09 agosto 2018

È vero che il governo vuole togliere gli 80 euro in busta paga?

Indiscrezioni sull'abolizione del bonus Renzi per finanziare la flat tax del governo giallo-verde. Ma Salvini ha smentito: «Non lo tocchiamo e non aumentiamo l'Iva». Anche Di Maio nega.

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Diverse indiscrezioni giornalistiche hanno parlato dell'ipotesi di togliere gli 80 euro di Renzi in busta paga per trovare risorse utili alla manovra del governo giallo-verde. Ma fonti di Palazzo Chigi hanno smentito «i titoli di alcuni quotidiani che parlano di "abolizione degli 80 euro per finanziare la flat tax" o "via gli 80 euro per gli sgravi fiscali"». Sull'argomento è intervenuto anche il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini: «Il governo non pensa di togliere gli 80 euro e non vuole aumentare l'Iva, stiamo lavorando per attuare il programma. Spiace dover rincorrere alcune indiscrezioni dei giornali palesemente false e che servono solo per riempire le pagine di quotidiani ad agosto».

DI MAIO NEGA DI VOLER CANCELLARE IL BONUS

L'ipotesi di cancellate il bonus con la prossima manovra è stata smentita anche da Luigi Di Maio: «Non so chi se la sia inventata questa cosa insieme all'aumento dell'Iva, ma tutto il governo è compatto nella volontà di non aumentare l'Iva e di non toccare o mettere le mani in tasca ai cittadini anche per quanto riguarda quella misura». Poi è intervenuto il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano (M5s): «È incredibile, la fabbrica delle fake news del Pd non va mai in vacanza. Una notizia del tutto inventata: si attacca un governo che in soli 2 mesi ha già tagliato sprechi come i vitalizi e l'Air Force Renzi e si appresta a mettere mano sulle pensioni d'oro».

IL PD: «GIÙ LE MANI DAGLI 80 EURO, TOLGONO AI POVERI PER DARE AI RICCHI»

Su fronte del Partito democratico, il segretario dem Maurizio Martina ha scritto su Twitter, allegando un passaggio dell'intervista del ministro dell'Economia Giovanni Tria a Il Sole 24 Ore: «Giù le mani dagli #80euro dei lavoratori per pagare la flat tax ai ricchi! Altro che fake news, basta leggere le parole del ministro Tria. Zero #equità». Anche Matteo Orfini, presidente del Pd, ha twittato: «Sottraggono soldi alle #periferie, fanno licenziare i precari e vogliono togliere gli 80 euro per coprire la Flat tax. Di Maio e Salvini hanno uno strano concetto di redistribuzione: levano ai poveri per dare ai ricchi».

RENZI: «ERA UNA MAZZETTA, ORA CI COPIANO»

Matteo Renzi ha provato a prendersi una rivincita pubblicando su Facebook un video con il montaggio di dichiarazioni di Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Paola Taverna e Beppe Grillo contro gli 80 euro che furono introdotti dal suo governo: «Prima ti criticano, poi ti insultano, poi ti odiano. Quindi quando tocca a loro ti copiano. Vedere Salvini e Di Maio difendere gli 80 euro non ha prezzo. Date un occhio a questo video e sentite come definivano gli 80 euro: una mazzetta, una cazzata, un atto di cinismo. Loro sono il governo del cambiamento. Cambiano idea, infatti, ogni giorno».

FORZA ITALIA: «LA SMENTITA CONFERMA L'AUMENTO DELL'IVA»

In una nota Renato Brunetta, deputato di Forza Italia, ha replicato «La smentita di Salvini su possibili aumenti Iva e abolizione bonus 80 euro? Chiunque conosce l'abc delle dinamiche politiche e istituzionali sa bene che le indiscrezioni giornalistiche sull'attività di governo vengono ignorate oppure vengono smentite con un intervento del ministro competente per delega, in questo caso Tria, o direttamente da Palazzo Chigi. L'intervento del vicepremier e ministro dell'Interno, chiaramente a titolo personale e politico, serve semmai a confermare che queste valutazioni sono effettivamente in corso in seno a un governo profondamente diviso su tutto, tranne la gestione del potere».

IL VICEMINISTRO GARAVAGLIA AMMETTE «QUALCHE AGGIUSTAMENTO»

A parlare è stato pure Massimo Garavaglia, viceministro dell'Economia: «Non c'è l'intenzione di toccare l'Iva al netto di qualche piccolo aggiustamento. Vogliamo dare certezze sia in termini di risorse, sia sui tempi di avvio delle riforme». Quanto agli 80 euro, per Garavaglia, «è molto meglio avere una riduzione strutturale delle tasse piuttosto che un bonus». La Flat Tax «è fondamentale per far ripartire le imprese, per far ripartire il Paese, per generare un clima di fiducia. Vogliamo far ripartire il Pil e il grande malato sono gli investimenti pubblici. Vogliamo fare una rivoluzione per gli enti locali, consentendo loro di spendere l'avanzo liberamente».

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