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Politica
9 Agosto Ago 2018 2056 09 agosto 2018

Cosa ha detto Luigi Di Maio a In Onda

Il vicepremier e capo del M5s esprime la volontà, anche se non immediata, di superare il vincolo costituzionale al pareggio di bilancio. E sull'Ilva? «C'è un piano B».

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Il ministro dello sviluppo economico e del lavoro, nonché vicepremier e capo del Movimento 5 stelle a La7 a tutto campo. Supera la polemica sugli 80 euro dicendo che con il ministro dell'economia c'è sintonia, rivendica il cambio ai vertici di Agenzia delle entrate, Demanio e Dogane e, soprattutto, esprime la volontà, anche se non immediata, di superare il vincolo costituzionale al pareggio di bilancio. E sull'Ilva? «C'è un piano B». Insomma, tutti i nodi verranno al pettine a settembre, quando il "guardiano dei conti" Giovanni Tria, impegnato sin dai primi giorni dell'esecutivo a frenare gli input di M5S e Lega, dovrà preparare concretamente la manovra di bilancio per il 2019.

CON TRIA C'È SINTONIA

«Con Giovanni Tria c'è una perfetta sintonia. Poi si può raccontare che questo governo si fa le guerre, facciano pure». Lo ha detto il vicepremier e ministro del lavoro e dello sviluppo Luigi Di Maio a In Onda su La7, sottolineando che «non c'è differenza di vedute» con il ministro dell'economia.

I VERTICI DI PRIMA INCOMPETENTI

«Abbiamo azzerato i vertici delle agenzie fiscali, ai vertici c'erano tre persone nominate da quelli di prima, a capo di due su tre c'erano un ex parlamentare Pd e un ex sindaco del Pd, messi lì con il solito metodo di chi veniva trombato in politica e prendeva un posto del genere. A giudicare dai risultati secondo me non avevano abbastanza competenze»

SUPERARE IL PAREGGIO DI BILANCIO IN COSTITUZIONE

«Credo che siamo l'unico Paese che ha all'interno della propria Costituzione l'equilibrio di bilancio, che poi è il pareggio di bilancio, credo che questa sia una norma che in futuro vada superata, adesso non ci siamo messi al lavoro su questo, a settembre cominciamo dal taglio dei parlamentari»

SULLA TAV TROVEREMO UN ACCORDO CON SALVINI

«Sono 30 anni che è stata progettata quest'opera, oltre 10 anni che si prova ad avanzare, si dà la colpa ai no tav ma la verità è che questa è un'opera in cui nessuno crede più». Con la Lega sulla Torino-Lione, ha ammesso Di Maio, «abbiamo differenze di vedute, però il contratto di Governo dice che va rivista e con Salvini troveremo un accordo».

SULL'ILVA C'È UN PIANO B

«Quando un ministro si sente dire che le cose non sono state fatte in regola prima di tutto deve capire se andare avanti oppure no, se invece la gara non andrà avanti perché si può esercitare l'annullamento in autotutela ne prenderò atto e ci dovremo attrezzare». Bisogna aspettare il parere dell'avvocatura sull'Ilva, sottolinea e «se la legge mi dice che devo annullare la gara allora lo affronteremo, c'è un piano B, certo ma non ve lo dico, affronteremo al meglio questa vicenda».

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