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Politica
9 Agosto Ago 2018 1000 09 agosto 2018

Le ultime di Di Maio su vaccini, Iva e contratti agli over 35

Il vicepremier: «Vanno ascoltati i medici e convinti i genitori. Ma dire che i bambini non devono andare neanche a scuola è uno sbaglio».

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Luigi Di Maio è tornato sul tema dei vaccini che fa discutere e che ha diviso anche lo stesso Movimento 5 stelle. Secondo il vicepremier «dobbiamo rispettare lo stesso livello di obbligo che c'è in Europa. Vaccinare i nostri figli e ascoltare i medici: se dicono che vanno fatti vanno fatti. Chi non lo fa va convinto a farlo trasferendo l'importanza del trattamento vaccinale. Dire che i bambini non devono andare neanche a scuola è uno sbaglio. Bisogna convincere i genitori a farli vaccinare». Di Maio è intervenuto a Rtl 102.5, sollecitato sull'intervento della grillina Paola Taverna che aveva detto: «Quando ero piccola per immunizzarci andavamo a trovare i cugini malati». Rispetto alla presa di posizione dei presidi che hanno ribadito lo stop all'entrata in classe senza il certificato Asl, Di Maio ha detto: «È chiaro che bisogna modificare la norma, ma con quella che abbiamo inserito nel Milleproroghe i presidi non avranno più questo problema e potranno accettare i bambini non vaccinati a scuola».

«L'IVA NON AUMENTA, NIENTE MANI IN TASCA AI CITTADINI»

E l'aumento dell'Iva? «I cittadini hanno un vantaggio: per saperlo basta leggere il contratto. C'è scritto che l'Iva non deve aumentare nonostante il rischio a causa dei debiti fatti da Paolo Gentiloni e Matteo Renzi col "buco", cioè senza copertura. L'Iva non aumenta: non vogliamo togliere soldi, ma tagliare sprechi e favori. I cittadini devono stare tranquilli perché le mani in tasca non gliele mettiamo», ha promesso Di Maio.

«INCENTIVI PER L'INDETERMINATO AGLI OVER 35»

In tema di lavoro, «il decreto Dignità mira ad abbassare il precariato per i giovani perché se vuoi farti una famiglia hai diritto a un contratto prima o poi. Dopo 24 mesi il tuo datore deve decidere» anche grazie «agli incentivi sotto i 35 anni». A fine 2018 poi «aumenteremo gli incentivi per tutti i contratti a tempo indeterminato anche sopra i 35 anni. Le persone valide non possono restare precari a vita», ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.

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