Casapound Ostia Squadrismo Azioni Sinistra
MAMBO
13 Agosto Ago 2018 0906 13 agosto 2018

La sinistra reagisca prima che lo squadrismo risorga

Dal blitz dei militanti di Casapound sulle spiagge di Ostia alla gogna mediatica contro il ragazzo che ha denunciato la capotreno Trenord. Servono azioni positive per piegare l'attivismo di questa destra.

  • ...

Un gruppo di energumeni di Casapound hanno girovagato per le spiagge di Ostia per cacciare i venditori ambulanti di colore. Erano tanti contro uno. Basta solo questo per inserirli nella tradizione squadristico-fascista dove la prova di forza si fa con i deboli. La domanda che vorrei fare, a me stesso e a tutti voi è la seguente: che cosa sarebbe successo, e purtroppo non è successo, se qualche bagnante si fosse opposto a questa illegalità o avesse chiamato le forze di polizia? Nel primo caso sarebbe stato malmenato, nel secondo sarebbe diventato oggetto di insulti e minacce sulla Rete magari con il beneplacido del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Questo secondo caso è già accaduto a quel civilissimo ragazzo, Raffaele, non dico il cognome per non indicarlo altri altri facinorosi, che ha denunciato la capotreno razzista qualche giorno fa.

Il blitx di Casapound a Ostia.
ANSA

L'ACCUSA DI DELAZIONE A CHI HA DENUNCIATO LA CAPOTRENO TRENORD

La ragazza che dai microfoni di Trenord inveiva contro rom è stata elogiata dal ministro dell’Interno, Raffaele invece indicato alla gogna che si è puntualmente realizzata in pochi attimi e che lo ha messo al centro di improperi e di minacce. Ovviamente il capo del Viminale non ha fatto né detto nulla per difenderlo. Anzi. Ho letto i commenti a un bellissimo post che nel suo blog ha pubblicato il mio caro amico Fabio Matini, uno che è restato umano. Fra le tante reazioni mi ha colpito quella di una collega di Libero, Laura Tecce, che, salviniana, ha definito Raffaele un «delatore». Come i simpatizzanti delle Brigate Rosse con Guido Rossa. Io spero che Raffele sia protetto e considero la sua incolumità nelle mani del ministro dell’Interno, ma voglio porre il tema in generale.

FERMIAMO LE INTIMIDAZIONI A CHI SI RIBELLA AI FACINOROSI

Come proteggiamo quei cittadini repubblicani che resistono e che contrastano le violenze, spesso verbali, almeno per ora, della destra sobillata dal ministro degli Interni? Dobbiamo aspettarci che prima o poi che ci scappi il morto? Che questo continuo aizzare alla guerra civile porti a conseguenze gravi? Come possiamo, ecco il secondo quesito, fare in modo che quel 30% di esagitati che voterebbe Salvini non cominci una intimidazione seria verso i tanti che timorosamente aspettano di vedere quel che accade ma che tremano all’idea di doversi opporre ai facinorosi. Il carattere fascista della fase è tutto qui.

Una manifestazione neofascista.

LA SINISTRA DEVE ORGANIZZARE UNA RESISTENZA NELLA SOCIETÀ

I partiti di sinistra non devono sfuggire ai loro compiti storici che sono due: organizzare una resistenza nella società con azioni positive, come ha invitato a fare Maurizio Martina, in grado di far girare il vento, ancorchè lentamente, dalla parte opposta allo squadrismo e come tutelare chi resiste? Prima del fascismo, tardivamente, nacquero gli Arditi del popolo che fronteggiarono duramente gli squadristi. In anni recenti e purtroppo terribili molti di noi hanno difeso le nostre città, alcune strade e quartieri dall’occupazione quasi militare dei fascisti. E abbiamo anche difeso i ragazzi che resistevano alla violenza. E “difeso”, voleva dire difeso, cioè in tutti i modi.

SPEZZIAMO LE AZIONI NEGATIVE DEI NUOVI SQUADRISTI

Domanda: non sta arrivando un momento in cui fra i compiti di ricostruzione della sinistra vi è anche quello di dare ai militanti il compito di fare azioni positive e di spezzare le azioni negative degli squadristi? Purtroppo non possiamo contare sullo Stato. Al Viminale c’è il capo dei facinorosi, anche se le forze dell’ordine sono guidate da ufficiali e dirigenti repubblicani. Ma il tempo stringe. I disubbidienti, quelli che la signorina Tecce chiama i «delatori», devono essere difesi e devono rappresentare per la destra le persone più protette del mondo. Cioè, se li toccate «ve fate male». Io sono un convinto assertore della battaglia politica con metodi pacifici. Ma talvolta fare la faccia cattiva aiuta ad evitare disgrazie, soprattutto ai nostri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso