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MAMBO
14 Agosto Ago 2018 0846 14 agosto 2018

Perché i sovranisti hanno bisogno di un padrone straniero come Putin

Oltre a conformare il sentimento pubblico attorno alla vendetta sociale, vogliono portare la difesa della sovranità come dote per quel 'partito transnazionale' in cui alla fine prevarranno i Paesi più di destra e più forti e la madre patria russa.

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Il partito sovranista è un grande inganno. Il nome nasconde non solo il vecchio nazionalismo autarchico ma anche localismi che hanno dato vita nei tempi recenti a diverse tentazioni secessionistiche. L’elemento di coagulo del partito sovranista è costituito da quell’assemblaggio di reazionarismo sociale che viene, in Italia, dalla Repubblica di Salò e dal movimentismo pauperistico e anti-moderno rappresentato dal Movimento 5 stelle. La singolare contraddizione che abbiamo di fronte è che il mondo cosiddetto globalista, rappresentato dalla sinistra nelle sue diverse espressioni, è rinchiuso entro i confini nazionali, mentre il mondo sovranista ha una struttura internazionale ed è un partito sovra-nazionale. Nel mondo sovranista si agitano diverse correnti. Alcune sono minoritarie e limpidamente fasciste, è il caso di Casapound e Forza Nuova. Altre sono il prodotto della diaspora trasformista parlamentare a opera sia della destra di An sia degli sconfitti di Forza Italia che cercano di mangiare, come il pesce pilota, le scorie del partito principale. Poi c’è, appunto, il partito principale che è rappresentato dalla Lega di Matteo Salvini.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

LEGA E M5S VOGLIONO SPACCARE LA SOCIETÀ ITALIANA

La Lega di Salvini è il fenomeno più trasformista dell’ultimo mezzo secolo. È un partito vecchio, travolto da mille scandali giudiziari, con l’ultimo, quello dei 49 milioni da restituire allo Stato, probabilmente distruttivo, che ha fatto il salto carpiato senza rete passando da piccolo partito del Nord che chiedeva e otteneva dal partito maggiore, quello berlusconiano, privilegi per i suoi, a partito nazionale della vendetta guidato da un uomo violento. Non è in senso classico un partito di destra. Tutte le formazioni di destra, anche le più radicali, persino il fascismo, avevano ben chiaro il nemico ma lavoravano “per” favorire ceti sociali a loro legati e creavano, fino a che non riuscivano a distruggere la democrazia, blocchi elettorali a direzione borghese. La Lega, e i cinque stelle, invece, non rappresentano nessun “per”, hanno come obiettivo di spaccare la società italiana in due modi: sia introducendo una frattura fra chi ha perseguito l’idea della solidarietà, sostituendola con la violenza individualistica diventato fenomeno di massa di tipo razzistico, sia indicando come nemica la borghesia delle professioni, quei famosi 200 mila soggetti che dopo decenni di lavoro godono di pensioni buone definite d’oro.

IL PARTITO SOVRANISTA È PIÙ VIOLENTO E AUTORITARIO DEL FASCISMO

Non c’è, a differenza di quanto accadde con Matteo Renzi, nessun vantaggio per i disagiati, loro non sono interessati agli 80 euro, promettono un futuro reddito di cittadinanza e un futuro aumento delle pensioni più basse, ma per il presente danno in pasto ai ceti più poveri l’iniziale impoverimento delle classi sociali che stanno di un passo davanti a loro. Con l’accortezza di non toccare i magistrati per non essere travolti dallo loro vendetta corporativa. Il partito sovranista a questo punto della sua storia si configura come un’espressione politica più violenta e autoritaria del fascismo perché impegnato a distruggere la società, a conformare il sentimento pubblico attorno alla vendetta sociale, a portare la difesa della sovranità come dote per il partito transnazionale in cui alla fine prevarranno i Paesi più di destra e più forti e la madre patria russa. In questo sono simili al fascismo storico: hanno bisogno di un padrone straniero.

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