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Crollo del ponte Morandi
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MAMBO
16 Agosto Ago 2018 0932 16 agosto 2018

Perché dobbiamo 'odiare' questo governo M5s-Lega

Questo esecutivo che vuole dividere gli italiani va detestato, e questo sentimento vorrei che vorrei diventasse un’onda gigantesca che deve abbattersi su di loro.

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Non bisogna avere paura di tornare ad odiare. Non una classe, un ceto, una religione, una etnia. Bisogna tornare ad odiare i politicanti che vivono come parassiti sul rancore che hanno provocato nella società e nel popolo. Non ho mai odiato un democristiano o un berlusconiano. Ho chiesto alla gente del mio campo il riconoscimento reciproco con la destra rappresentata da Silvio Berlusconi. Ma Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono nemici. Per anni hanno gettato discredito e veleni nella società italiana. Salvini è erede di un partito che ha spinto, prima ancora che all’odio verso gli immigrati, all’odio verso noi meridionali. Di Maio, con Beppe Grillo e Grillo Travaglio, hanno spinto all’odio verso chiunque facesse o avesse fatto politica fuori dai loro canoni incardinati sul giustizialismo e l’incompetenza. Odiarli non significa nulla di violento. Io parlo di un odio pacifico, fatto di parole, di sentimenti che spingano anche il loro popolo a capire in quali mani si sono affidati.

Luigi Di Maio e Danilo Toninelli.
ANSA

IL GOVERNO M5S-LEGA CERCA DI DIVIDERE GLI ITALIANI

Ora, tuttavia, non abbiamo tempo da perdere con il loro popolo. Quelli a cui sta bene che la Lega non restituisca i 49 milioni alla Stato, quelli che dimenticano che è stato Grillo a demonizzarei la Gronda a Genova sono persone con cui non è importante dialogare. L’odio non violento a cui penso è quel lavoro da formiche parlanti che riescono a raggiungere tutti gli italiani a cui raccontano le cazzate e ormai le malefatte di grillini e leghisti. Bisogna accumulare discredito dietro le loro porte, per anni e anni. Così come hanno fatto loro. Non bisogna perdere tempo con quelli che «allora il Pd?», con i rossobruni, con chi pensa che la politica deve essere linguisticamente corretta, con chi sostiene che sono avversari e non nemici, con chi pensa che i 5 stelle sono gente di sinistra che prima o poi staccheremo da Salvini per fare non si sa bene cosa.

L’odio non violento a cui penso è quel lavoro da formiche parlanti che riescono a raggiungere tutti gli italiani a cui raccontano le cazzate e ormai le malefatte di grillini e leghisti

Lasciate perdere questi nostri amici e compagni che sembrano ragionevoli ma sono semplicemente coglioni. Il tempo che ci aspetta sarà molto duro. Il governo dei facinorosi cercherà di dividere gli italiani, di mettere odio fra i ceti, di far disprezzare chi sa, chi ha lavorato, chi ha vissuto con ideali. Questo mondo di energumeni va odiato e questo odio che vorrei diventasse un’onda gigantesca che deve abbattersi su di loro.

Matteo Salvini.
ANSA

LA SINISTRA VIENE DA UNA CULTURA DI PACE E SOLIDARIETÀ

Ma che vuol dire odiare questi energumeni facinorosi? Vuol dire ribattere dappertutto, dai social a ogni luogo in cui si addensano persone, le tesi governative, e raccontare chi sono, chi sono stati e quel che fanno davvero grillini e salviniani. Il discredito su di loro deve abbattersi come uno tsunami quotidiano. Bisognerà che chi guarda a Salvini come al futuro “dictator” si renda conto che siamo di fronte a un nullafacente che non sempre è presente a sé stesso. Non abbiate paura dell’odio. Ciò che odiamo è questo rigurgito di passato, di tempi senza scienza e senza cultura, di tempi senza solidarietà umana. Noi, la sinistra e i democratici di tutte le opinioni, veniamo da una cultura variegata in cui il progresso e la scienza, la cultura e la responsabilità, la solidarietà e la pace sociale erano e sono valori. Veniano da un mondo di pace che oggi si può affermare solo se riesce a far odiare dai cittadini questi energumeni che vogliono trascinarci nella barbarie.

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