Funerali Di Stato A Genova

Il governo stanzia 33,5 milioni per Genova

I fondi serviranno per gestire l'emergenza: nuove infrastrutture, case per gli sfollati, servizi di trasporto pubblico aggiuntivi. Di Maio conferma la linea dura: via la concessione.

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Il governo italiano ha stanziato 33,5 milioni di euro, come chiesto dal presidente della Regione Giovanni Toti, per la gestione dell'emergenza a Genova dopo il crollo del Ponte Morandi. Con questi soldi, ha spiegato il presidente della Regione Liguria, si finanzieranno le nuove case per gli sfollati, la costruzione delle infrastrutture di emergenza per gestire i primi mesi, l'aumento dei servizi di trasporto pubblico. La decisione è stata presa nel Consiglio dei Ministri che si è tenuto in Prefettura a Genova dopo i funerali di Stato alla Fiera. Non si sarebbe invece parlato, ha detto Toti, di Autostrade e della possibile revoca delle concessioni. Ad ogni modo il governatore ha detto di augurarsi che la società faccia la sua parte nella ricostruzione.

Il governo però conferma la sua linea dura con il vicepremier Luigi Di Maio che, durante i funerali di Stato, ha così risposto a un cittadino che gli chiedeva la linea dura nei confronti della società controllata dalla famiglia Benetton. «Stai tranquillo, questi i nostri ponti e le nostre strade non li gestiranno mai più» ha promesso. Più tardi ha risposto così ad Autostrade che, in una conferenza stampa a Genova, ha offerto un piano di ricostruzioni da 500 milioni di euro: «Sia ben chiaro: lo Stato non accetta elemosine da Autostrade. Pretendiamo risarcimenti credibili e non vi sarà alcun baratto. L'unica strada che il governo seguirà è quella di andare avanti con la procedura di revoca. Le loro scuse servono a poco e non vi è modo di alleviare le sofferenze di una città distrutta dal dolore».

18 Agosto Ago 2018 1646 18 agosto 2018
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