Pedofilia Papa Francesco Lettera

Cosa c'è dietro l'attacco a Francesco sullo scandalo pedofilia

Una lettera dell'ex nunzio di Washington Viganò chiama in causa il pontefice. Mal visto dall'episcopato americano. Le ragioni dietro la richiesta di dimissioni.

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Nell'ambito dello scandalo pedofilia che imbarazza la Chiesa, specie quella americana, una lettera dell'ex nunzio apostolico a Washington, monsignor Carlo Maria Viganò, ha fatto particolarmente rumore. Oggetto della missiva, pubblicata il 26 agosto e lunga una decina di pagine, è il caso dell'ormai ex cardinale americano Theodore McCarrick, accusato, condannato e di recente sospeso anche dal collegio cardinalizio. Riassumendo, Viganò dice che decine e decine di alti vertici della Chiesa da anni erano a conoscenza delle accuse di pedofilia e degli abusi anche su maggiorenni da parte del cardinale. Poi chiama in causa papa Francesco. Viganò sostiene che Bergoglio non aveva rispettato le sanzioni imposte da Benedetto XVI nei confronti del porporato in questione. Poi, sempre l'ex 'ambasciatore' vaticano in Usa sostiene di aver informato Bergoglio sulla situazione già nel 2013. E in conclusione chiede all'attuale pontefice di dimettersi.

IL CLIMA DI VELENI ALL'INTERNO DELLA CHIESA

Accuse pesanti, che fanno capire anche il clima di veleni che si respira nella Chiesa legato proprio allo scandalo pedofilia che sta travolgendo intere conferenze episcopali. A pubblicare la lettera sono stati alcuni media americani e in Italia La Verità. Dal Vaticano è stato fatto sapere che «al momento non ci sono commenti». Viganò, ex nunzio che era stato poi richiamato a Roma, è da anni in rotta di collisione con la Santa Sede. Questo spiegherebbe anche la decisione di alzare la posta in maniera così polemica fino a chiedere a Bergoglio le dimissioni. Ma, secondo quanto si apprende, dietro questa mossa potrebbe esserci anche la longa manus di parte dell'episcopato americano che non gradirebbe la linea dura intrapresa da Francesco contro gli esponenti del clero che si sono macchiati di quelli che lo stesso Bergoglio definisce «crimini». D'altra parte però c'è da sottolineare che la lettera di mons. Carlo Viganò è molto dettagliata, piena di nomi e date. E potrebbe accendere un'altra polveriera.

27 Agosto Ago 2018 0825 27 agosto 2018
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